Archivio di febbraio, 2007
Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2007
0“Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”(Gv 19,37)

… Cari fratelli e sorelle, guardiamo a Cristo trafitto in Croce! E’ Lui la rivelazione più sconvolgente dell’amore di Dio, un amore in cui eros e agape, lungi dal contrapporsi, si illuminano a vicenda. Sulla Croce è Dio stesso che mendica l’amore della sua creatura: Egli ha sete dell’amore di ognuno di noi. L’apostolo Tommaso riconobbe Gesù come “Signore e Dio†quando mise la mano nella ferita del suo costato. Non sorprende che, tra i santi, molti abbiano trovato nel Cuore di Gesù l’espressione più commovente di questo mistero di amore. Si potrebbe addirittura dire che la rivelazione dell’eros di Dio verso l’uomo è, in realtà , l’espressione suprema della sua agape. In verità , solo l’amore in cui si uniscono il dono gratuito di sé e il desiderio appassionato di reciprocità infonde un’ebbrezza che rende leggeri i sacrifici più pesanti. Gesù ha detto: “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me†(Gv 12,32). La risposta che il Signore ardentemente desidera da noi è innanzitutto che noi accogliamo il suo amore e ci lasciamo attrarre da Lui. Accettare il suo amore,
però, non basta. Occorre corrispondere a tale amore ed impegnarsi poi a comunicarlo agli altri: Cristo “mi attira a sé†per unirsi a me, perché impari ad amare i fratelli con il suo stesso amore.
Carnevale a San Lazzaro
0Domenica 18 Feb 2007 nel nostro bel quartiere, per Carnevale, abbiamo fatto una simpatica festa con sfilata della banda musicale di Povolaro diretta dal signor Moresco, accompagnata dalle bravissime Majorettes anch’esse di Povolaro. Simpatiche maschere hanno accompagnato la sfilata e lo spettacolo nel piazzale della chiesa.
Ottime le frittelle del fornito e gustoso stand gastronomico.
Cliccando sulla foto potrai accedere al simpatico album fotografico
Dal Messaggio di Paolo VI per la giornata della pace del 1978
0NO ALLA VIOLENZA, SÌ ALLA PACE
Al mondo, all’Umanità noi osiamo ancora una volta rivolgere la parola mite e solenne di Pace. Questa parola ci opprime e ci esalta. Non è nostra, essa discende dal regno invisibile, il regno dei cieli; noi ne avvertiamo la trascendenza profetica, non spenta dalle nostre umili labbra, che vi prestano voce: «Pace in terra agli uomini oggetto della benevolenza divina» (Lc. 2, 14). Sì, noi ripetiamo, la Pace deve essere! La Pace è possibile!

…. Ma noi dobbiamo aggiungere una postilla per i Ragazzi, che della società sono il settore più vulnerabile di fronte alla violenza, ma altresì la speranza di un domani migliore: ad essi pure giunga, per qualche via benevola e intelligente, questo Messaggio per la Pace. Diciamo il perché. Primo perché: nei Messaggi per la Pace degli anni precedenti abbiamo messo in evidenza che noi non parliamo in nostro nome soltanto, ma parliamo in nome di Cristo, che è « il Principe della Pace » nel mondo (Is. 9, 6), e che ha detto: « Beati i promotori della Pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio » (Mt. 5, 9). Noi crediamo che senza la guida e l’aiuto di Cristo la Pace vera, stabile e universale, non è possibile. E crediamo anche che la Pace di Cristo non indebolisce gli uomini, non li rende gente paurosa e vittima della prepotenza degli altri, ma piuttosto li fa capaci di lottare per la giustizia e di risolvere tante questioni con la generosità , anzi col genio dell’amore. (continua…)
