Archivio di maggio, 2007
Dall’omelia di Paolo VI nel giorno di Pentecoste, il 9 Giugno 1957
“Grande ora è questa, che offre ai fedeli la sorte di concepire la vita cattolica come una dignità e una fortuna, come una nobiltà e una vocazione. Grande ora è questa, che sveglia la coscienza cristiana dall’assopimento indolente, in cui per moltissimi era caduta e la illumina di nuovi diritti e doveri.
Grande ora è questa che non ammette che uno possa dirsi cristiano e conduca vita moralmente molle e mediocre, isolata ed egoista,
(continua…)
I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l’educazione
1. Il tema della 41ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, “I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l’educazione“, ci invita a riflettere su due aspetti che sono di particolare rilevanza. Uno è la formazione dei bambini. L’altro, forse meno ovvio ma non meno importante, è la formazione dei media. Le complesse sfide che l’educazione contemporanea deve affrontare sono spesso collegate alla diffusa influenza dei media nel nostro mondo. Come aspetto del fenomeno della globalizzazione e facilitati dal rapido sviluppo della tecnologia, i media delineano fortemente l’ambiente culturale. In verità , vi è chi afferma che l’influenza formativa dei media è in competizione con quella della scuola, della Chiesa e, forse, addirittura con quella della famiglia. Per molte persone, la realtà corrisponde a ciò che i media definiscono come tale.
Festa di Primavera
Ancora qualche giorno e sta per iniziare la più bella festa del nostro quartiere:
—LA FESTA DI PRIMAVERA—
Venerdì 18 alle 18.30 si apriranno le danze anzi la pesca di beneficienza e tutta la sagra…
Siete tutti invitati a partecipare. Per conoscere il programma clicca qui:
Dal discorso del Papa ai giovani del Brasile
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… 6. Il Vangelo ci assicura che quel giovane che corse incontro a Gesù era molto ricco. Intendiamo questa ricchezza non soltanto sul piano materiale. La stessa giovinezza è una ricchezza singolare. Bisogna scoprirla e valorizzarla. Gesù l’ha talmente apprezzata che finì per invitare quel giovane a partecipare alla sua missione di salvezza. Egli aveva in sé tutte le condizioni per una grande realizzazione ed una grande opera. Ma il Vangelo ci riferisce che questo giovane, udito l’invito, si rattristò. Se ne andò abbattuto e triste. Questo episodio ci fa riflettere ancora una volta sulla ricchezza della gioventù.
LA GIORNATA DEI MALATI
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52. È, poi, compito importante della comunità ecclesiale la promozione della persona sofferente. Si tratta di rendere operativa l’affermazione di Giovanni Paolo II, secondo cui l’uomo sofferente è «soggetto attivo e responsabile dell’opera di evangelizzazione e di salvezza». Tale affermazione implica il riconoscimento del carisma dei sofferenti, dei valori che essi richiamano, del loro apporto creativo alla Chiesa e al mondo: «anche gli infermi sono inviati [dal Signore] come lavoratori nella sua vigna». A nessuno sfugge quanto sia importante passare da una concezione che intende il malato come oggetto di cura a una che lo rende soggetto responsabile della promozione del regno. (…) Uno degli aspetti maggiormente considerati in tali documenti è costituito dal diritto del malato a essere coinvolto nella propria terapia, assumendo così un ruolo di responsabilità nel processo di cura che concerne la sua persona. (…)

