LETTERA PER LA SETTIMANA DELLA SCUOLA

Cari studenti, genitori, dirigenti, docenti…, all’inizio del nuovo anno scolastico, desidero rivolgere a tutti voi un pensiero di saluto e un augurio.

Quello che viviamo è un momento di difficile transizione particolarmente delicato e decisivo per la vita delle istituzioni educative: esse attendono di essere rinnovate perché abbiano maggiore incisività, sappiano dare risposte efficaci alle sfide di una società in continua trasformazione, che pone domande inedite ed esprime bisogni di significato e di speranza. C’è l’esigenza di focalizzare nuovi contenuti, di individuare nuovi strumenti e strategie operative, diverse forme e modalità di presenza, in risposta alle esigenze della comunità civile ed ecclesiale…

Tra le istituzioni, la scuola deve starci particolarmente a cuore: essa rimane, nonostante tutto, un luogo educativo strategico per la formazione delle nuove generazioni e per il futuro della società. Nella scuola devono convergere gli sforzi di tutti, perché la scuola è un “bene comune”.

Per raggiungere queste finalità, possono essere utili alcune linee di azione:

1) sostenere e rimotivare i docenti al compito educativo come vocazione esigente, che richiede competenza, disponibilità, apertura all’altro, capacità relazionali, creando luoghi e momenti di incontro, di riflessione, di scambio di esperienze;

2) animare gli studenti, perché possano vivere in modo costruttivo, creativo e progettuale l’esperienza scolastica, rilanciando la partecipazione, come momento importante per costruire la comunità educante;

3) suscitare nei genitori l’assunzione della responsabilità educativa come impegno strategico fondamentale, che si realizza anche attraverso la collaborazione con la scuola, in modo non episodico e delegato;

4) valorizzare e rivitalizzare le associazioni professionali e di categoria, creando occasioni di dialogo per un’azione condivisa a favore dei diversi soggetti (studenti, genitori, docenti), della scuola nel suo complesso e del territorio;

5) creare una mentalità di “rete” tra le istituzioni educative, condividendo le esperienze del volontariato sociale per un impegno comune nei settori dell’accoglienza, dell’integrazione, della dispersione scolastica, della marginalità, in modo da creare sinergie utili per confrontarsi con problemi complessi, con qualche speranza di successo. Insieme è possibile esprimere una comune progettualità sui grandi temi della pace, della giustizia, dello sviluppo sostenibile, della cooperazione internazionale, dei diritti umani, della solidarietà, del dialogo interculturale e interreligioso.

Sono vicino a tutti voi che vi impegnate nella bella fatica di aiutare le nuove generazioni a crescere e a formarsi. Vi accompagno con la mia preghiera. Vi sia di aiuto la benedizione del Signore, che conosce ogni vostro desiderio di bene e sa portarlo a compimento. Con affetto.

  • Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza

 

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