Buon Natale 2008

“L’angelo entrò da lei”, nella sua casa: un giorno qualunque, in un luogo qualunque, un annuncio consegnato nell’intimità, nella normalità di una casa. È nella casa che Dio ti sfiora, ti tocca. Lo fa in un giorno di festa, nel tempo delle lacrime, quando dici alle persone che ami parole che si sognano eterne. È così bello pensare che Dio ti sfiora non solo nelle liturgie solenni delle Cattedrali, o in giorni speciali, ma soprattutto nella vita comune! Come nella Messa il sublime confina con una tovaglia, un calice e un pane, così nella casa l’immenso si insinua nelle piccole cose finite di ogni giorno.
La prima parola dell’angelo è, gioisci, sii felice; non dice: «fai, alzati, inginocchiati, prega»; solo: “gioisci”. Il primo Vangelo è lieta notizia e precede qualunque tua risposta. La fede ha radice nella gioia. Il perché della gioia è detto con la parola successiva: “piena di grazia”, riempita della vita di Dio, sei amata teneramente, gratuitamente, per sempre. Ecco il nome di Maria: “amata per sempre”. Il mio nome.
Buon Natale e….in alto i cuori!!!
Matteo don


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