“Essere riuniti nella tua mano” (Ezechiele 37, 17)
18-25 gennaio: Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani 2009
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2009 parte da uno sforzo unitario di cristiani di tutte le parti del mondo.. La realtà della cristianità di oggi, pur divisa, conserva come speranza centrale quella di “formare un solo bastone nella mano di Dio”, come dice il profeta Ezechiele c.37,17.
Il mondo occidentale, dove non mancano i mezzi di sussistenza, corre dietro a sogni irraggiungibili e sembra dimenticare quali siano i significati veri della vita. Il terzo mondo si trova nella quasi impossibilità di vivere per la mancanza assoluta dei beni di sostentamento. La natura stessa è così condizionata dall’inquinamento prodotto dalle grandi nazioni che rende più visibile e di attualità stringente il gemito di cui parla l’apostolo Paolo: “Tutto l’universo aspetta con grande impazienza il momento in cui Dio mostrerà il vero volto dei suoi figli” Rm 8, 19.
I popoli impoveriti, spesso disorientati e divisi, sentono l’urgenza di fare propria la visione di Ezechiele: essere riuniti in modo di formare un solo bastone nella mano di Dio. In questa direzione essi hanno una sola arma: la preghiera, che rivolgono a Dio da ogni parte della terra e che esige una conversione all’amore e alla giustizia, manifestare e offerte sulla croce di Cristo.
I titoli proposti per ciascuno dei giorni della Settimana pongono le comunità cristiane di fronte alle vecchie e alle nuove divisioni, alla guerra e alla violenza, all’ingiustizia economica e alla povertà, alla crisi ecologica, alla discriminazione e al pregiudizio sociale, alla malattia e alla sofferenza, alla pluralità delle religioni per giungere infine a proclamare la speranza cristiana in un mondo di separazione.
Siamo insieme in attesa dello splendido annuncio di Apocalisse 21 “Ora faccio nuova ogni cosa”. Con cuore rinnovato prepariamoci a questa particolare settimana di preghiera per l’unità.


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