GIORNATA DELLA PROSSIMITA’

Il povero ci trasforma e ci guarisce”

“Entrare in comunione con il povero ci cambia, ci trasforma, ci rende più umani ed è un cammino di conoscenza di Dio”.

“il mondo umano è un mondo di conflitti, di guerre, di divisioni, dominato dall’incapacità di incontrarsi” perché “abbiamo paura gli uni degli altri”. “Paura della morte, di sparire, di essere rifiutati, di non essere amati, di non riuscire, di sentirci colpevoli, del caos all’interno di sé”.

“Come si può diventare più umani? Come si possono far crollare i muri che ognuno di noi crea? Come si può superare la paura di essere rifiutati? Come si può essere se stessi accettando ciò che siamo con le nostre fragilità?”.
“Siamo tutti degli esseri umani, siamo tutti delle persone”. “Qualunque siano le nostre capacità o incapacità, qualunque sia la nostra cultura o la nostra religione, qualunque sia la nostra etnia, siamo tutti delle persone uniche, preziose, con un valore profondo”. “Siamo tutti capaci di ricevere Dio, qualunque siano le nostre povertà, apparenti o non apparenti”.
Amare “non è obbligatoriamente fare qualcosa per gli altri”. “Amare qualcuno è rivelare all’altro la sua bellezza, è rivelare all’altro che è una persona, che è importante, che può fare delle cose belle con la sua vita”.
Bisogna amare le persone “con intelligenza per aiutarle a rialzarsi”, “voler andare al di là dei muri, attraverso i muri”, “rivelare a coloro che sono stati schiacciati che hanno un valore”. “Non sono superiore a te, non sono meglio di te, sono come te. Ho le mie fragilità, ho i miei handicap che forse spesso ho nascosto, tu hai i tuoi handicap, forse più visibili, ma dietro ai tuoi handicap ci sei tu come persona, c’è il tuo cuore”.
“Ciò che voglio trasmettere prima di morire è che la vita è bella se ci mettiamo pian piano a far scendere i muri che ci separano”.
“Perché i muri possano sparire, perché noi possiamo diventare vulnerabili gli uni di fronte agli altri, per non essere più guidati da competitività, perché il mondo possa trovare la pace ho bisogno di una comunità, di fratelli e sorelle, di Gesù”.

Jean Vanier, fondatore della comunità dell’Arca

Comments are closed.

www.sanlazzaro.org is powered by WordPress and the Fluid Web Theme