Cosa succede nella Pasqua? (Card.C.M. MARTINI)

pasquaLa liturgia romana ci dice, nel canto solenne che precede le funzioni della notte di Pasqua: «O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi».

Che cosa è avvenuto in quell’ora sconosciuta, nell’oscurità nella tomba di Gesù?

Possiamo comprendere qualcosa di questo evento guardando gli effetti di questo mistero con gli occhi della fede. Lo Spirito santo è sceso con tutta la sua potenza divina sul cadavere di Gesù. Lo ha reso «spirito vivificante» (cfr Lettera di san Paolo ai Romani, 1.4), gli ha dato la capacità di trovarsi presente dovunque, in qualunque luogo e in qualunque tempo della storia. È stato come uno scoppio di luce, di gioia, di vita. Là dove c’era un corpo morto e una tomba senza speranza è iniziata un’illuminazione del mondo che dura ancora fino a oggi. …

Chi guarda al mondo di oggi con gli occhi della fede, ne riconosce tutte le brutture e le distorsioni, ma vede anche lo Spirito operante per salvare questo mondo.

Ma chi riconosce oggi il cambiamento che è avvenuto nella storia? Chi sente la presenza del Risorto che ci accompagna? Chi ha una fede piena in Gesù, chi si volge a Dio con tutto il cuore, chi si libera dalla schiavitù del successo e del denaro.

Vi sono tempi in cui questo riconoscimento è particolarmente difficile: sono i tempi delle grandi sventure, delle catastrofi che toccano molta gente, in particolare i bambini. Ma anche qui, per chi sa leggere con gli occhi della fede, non manca una presenza del Risorto.

Proprio ora ricevo dalle zone terremotate dell’Abruzzo un messaggio che suona così: «Dalla tendopoli… i più cari auguri. Il Signore venuto a curare le ferite dei cuori spezzati ci ha scelti perché lo aiutassimo. Sia questa la nostra vera gioia. Un fraterno abbraccio».

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