Sfida educativa…Le attuali difficoltà in cui versa la pratica educativa dicono come sia in crisi nella generazione adulta un progetto di vita che mostri il senso secondo cui essa vive e al tempo stesso comunichi – anche implicitamente – se vi sono ragioni di vita convincenti. Gli adulti educatori – genitori, insegnanti, preti, catechisti… – sembrano oggi non essere in grado di mostrare il valore e la bellezza dell’esistenza, in tutti i suoi aspetti; di proporre le ragioni per cui vale la pena avere fiducia in essa; di far intravedere la sapienza che si trasforma in stili di vita coerenti.

D’altra parte non si può non considerare la condizione di fatica degli adulti. L’attuale organizzazione della società, del lavoro, della famiglia, della scuola è così complessa da far sentire stanchi: stanchi di una vita di corsa, del vuoto che si sente dentro e che fa sentire aridi.

A volte si rinuncia a educare per mancanza di energia nel reggere l’impegno che questo – essere disponibili, dimenticare preoccupazioni e stanchezze, essere accoglienti, saper dialogare, motivare, discutere… – comporta. Ma si rinuncia alla fatica di educare anche perché si sono escluse dalla vita alcune dimensioni inalienabili: il limite, il sacrificio, la rinuncia, parole bandite dal vocabolario di una generazione addomesticata dal consumismo e dalle sue illusioni.

Tuttavia questa crisi può essere un’opportunità: essa ci sta costringendo a riconsiderare il valore e la responsabilità dell’educazione come imprescindibile azione umana e ci sta aiutando a riscoprirne il senso. Per mettere a frutto questa situazione di passaggio, mi pare che servano soprattutto tre orientamenti:

– il rifiuto del catastrofismo che lascia inerti, per assumere un atteggiamento di responsabilità;

– una nuova disponibilità a pensare l’educazione, per reinterpretarla nei caratteri nuovi che essa deve assumere nell’attuale contesto;

– l’impegno a costruire alleanze per affrontare un compito cui nessuno può ritenere oggi di far fronte da solo: la scuola con la famiglia, la comunità cristiana anch’essa con la famiglia, le realtà del territorio con la scuola… di Paola Bignardi