Cristo ReMaestro, dove abiti?.” Questa affermazione, che fa
da titolo alla giornata del Seminario che oggi celebriamo,
si rivolge a ciascuno di noi, coinvolto nella grande
avventura di essere discepolo di Gesù e membro della
sua Chiesa.
        Il seminario è una casa abitata concretamente
da circa 160 persone, tra ragazzi, adolescenti, giovani, suore e preti, ma è casa di tutti noi, espressione della vita dell’intera nostra diocesi. Le sue porte intendono mantenersi aperte a tutti, perché tutti siamo interpellati dalla chiamata del Signore e tutti abbiamo a cuore la missione della Chiesa.
        L’edificio, che lo scorso 4 novembre ha compiuto 154 anni, è segno di una perseverante attenzione della diocesi di Vicenza verso la cura e la formazione delle vocazioni al sacerdozio. Anche quest’anno vogliamo rinnovare la nostra partecipazione alla vita del Seminario, a partire dall’Eucaristia che stiamo celebrando.
        Rendiamo grazie per il dono di avere dei giovani che si rendono disponibili alla chiamata del Signore, e persone che si dedicano alla loro formazione. Rinnoviamo la nostra preghiera che accompagna l’azione educativa del Seminario, ma prima ancora, l’azione del Signore che continua a far sentire la sua voce.
        Preghiamo, perché ogni famiglia si senta interpellata dalla vita e missione della Chiesa. I figli crescano aperti alla chiamata del Signore e i genitori favoriscano la loro generosa risposta.
        Ringraziamo il Signore per i 130 giovani e ragazzi che vivono in Seminario: hanno scelto di rendersi attenti alla sua chiamata, disponibili al servizio nella Chiesa, aperti alla prospettiva del sacerdozio.
        Sostienili, Signore, col tuo amore, perché giungano a dire un “sì” sincero e gioioso alla tua proposta.