Archivio di gennaio, 2010

La centralità del lavoro

LA CENTRALITA’ DEL LAVORO

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La centralità del lavoro“… Negli ultimi anni si è notata la crescita di     una  classe   cosmopolita   di  manager,  che     spesso rispondono solo alle indicazioni degli    azionisti di riferimento costituiti in genere da fondi anonimi che stabiliscono di fatto i loro compensi. Anche oggi tuttavia vi sono molti manager che con analisi lungimirante si rendono sempre più conto dei profondi legami che la loro impresa ha con il territorio, o con i territori, in cui opera. (…) Bisogna evitare che il motivo per l'impiego delle risorse finanziarie sia speculativo e ceda alla tentazione di ricercare solo profitto di breve termine, e non anche la sostenibilità dell'impresa a lungo termine, il suo puntuale servizio all'economia reale e l'attenzione alla promozione, in modo adeguato ed opportuno, di iniziative economiche anche nei Paesi bisognosi di sviluppo.
Che cosa significa la parola « decente » applicata al lavoro? Significa un lavoro che, in ogni società, sia l'espressione della dignità essenziale di ogni uomo e di ogni donna: un lavoro scelto liberamente, che associ efficacemente i lavoratori, uomini e donne, allo sviluppo della loro comunità; un lavoro che, in questo modo, permetta ai lavoratori di essere rispettati al di fuori di ogni discriminazione; un lavoro che consenta di soddisfare le necessità delle famiglie e di scolarizzare i figli, senza che questi siano costretti essi stessi a lavorare; un lavoro che permetta ai lavoratori di organizzarsi liberamente e di far sentire la loro voce; un lavoro che lasci uno spazio sufficiente per ritrovare le proprie radici a livello personale, familiare e spirituale; un lavoro che assicuri ai lavoratori giunti alla pensione una condizione dignitosa.”

Un altro ‘scontro di civiltà’

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“È vero, oggi è in atto uno ‘scontro di civiltà’. Ma non tra Occidente e Oriente, tra cristianesimo e islam. No, oggi il vero scontro di civiltà si gioca in parlamento e nelle piazze sull’accoglienza nei confronti di chi è nel bisogno, sul rispetto della dignità di ogni persona, straniera, malata, non ancora nata” (Famiglia Cristiana gennaio 2009).

 

LE ACLI: “IL PROBLEMA NON SONO GLI IMMIGRATI”

“Il problema dell'Italia non sono gli immigrati,ma i mali antichi del nostro Paese: l'illegalità, il lavoro nero, la malavita organizzata, l'assenza dello Stato in ampi territori della Penisola. Dove non c'è legalità, è impossibile la convivenza civile. Quanto accaduto a Rosarno ha posto in evidenza” la “situazione di sfruttamento e illegalità diffusa in ampie zone d'Italia e in molti settori lavorativi” e “la presenza radicata della criminalità organizzata”. (Il presidente nazionale Acli, Andrea Olivero)

settimana dal 18 al 24 gennaio

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Lunedì 18 Gennaio – Santa Margherita di Ungheria
Ore 17,00: incontro settimanale di catechesi per i fanciulli di 2° e 3° elementare; alle 18,00: per i fanciulli di 4 ° e di 5°. Alle 20,00: incontro quindicinale di genitori e figli di 2° e 3°.
Ore 21,00: Incontro gruppo Giustizia e Pace.

Martedi 19 Gennaio – San Bassiano, vescovo
Ore 15,00: Incontro di catechismo per i ragazzi di 1° media
Ore 15,15: Incontro di catechismo per i ragazzi di 2° & 3° media
Ore 20,00: incontro quindicinale di genitori e figli di 3°  media.
Ore 20.45: Riunione del Consiglio pastorale parrocchiale, in oratorio.

Mercoledì 20 Gennaio – San Sebastiano, martire

Giovedì 21 Gennaio – Sant'Agnese
Ore 15,00: Incontro gruppo San Vincenzo, presso la sede Caritas.
Ore 20,45: Incontro gruppo giovani

Venerdì 22 Gennaio – San Vincenzo
Ore 18.30: Lectio divina sulle Letture della Liturgia domenicale

Sabato 23 Gennaio  – Santa Emerenziana
Ore 17,00: Adorazione eucaristica

Domenica 24 Gennaio – III domenica del T.O.
Sante messe orario festivo (8,00 : 10,00 : 11,15 : 18,30)

 

CARITAS
APPELLO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

Il Vescovo ci invita a realizzare due iniziative per far fronte alla crisi che colpisce tante famiglie:
1. “RACCOLTA MENSILE VIVERI
Nella nostra parrocchia promoviamo, oltre alla usuale raccolta domenicale nel cesto in chiesa, ogni ultima domenica del mese, una raccolta straordinaria di generi alimentari da distribuire alle persone in stato di emergenza. Desideriamo ora coinvolgere anzitutto i ragazzi del catechismo e i vari gruppi parrocchiali di giovani e adulti.
N.B. La San Vincenzo parrocchiale sta consegnando ogni 15 giorni circa 140 pacchi di viveri. Ringraziamo tutte le persone che contribuiscono alla realizzazione di questa preziosa opera di solidarietà. Invitiamo a partecipare tutte le persone disponibili a offrire qualche ora di tempo.
2. SOSTEGNI DA FAMIGLIA A FAMIGLIA
Si tratta di un sostegno economico da famiglia a famiglia, una specie di “sostegno di vicinanza” sul modello degli oramai consolidati “sostegni a distanza”. Il meccanismo è semplice: una famiglia che non ha problemi economici garantisce un sostegno economico mensile per un certo periodo ad un’altra famiglia in difficoltà della propria zona. La Caritas diocesana si fa garante che le somme arrivino a destinazione e vengano ben utilizzate. 

 

Rubrica SMS (SE MI SENTI….)

Resoconto del Mercatino Ago–Filo-Fantasia
Il meraviglioso gruppo di donne, che lavora durante l’anno con grande competenza e dedizione, per preparare gli oggetti, che sono messi in vendita nel mercatino di dicembre, a scopo di solidarietà, desidera ringraziare la comunità per la generosa partecipazione e di informarla sulla raccolta.
Sono stati raccolti €.7.100,00 e sono stati così distribuiti: per l’iniziativa “Un pollo a Natale” €.750; per Suor Miranda missionaria in Sudan €.500; per i bambini dei Padri Saveriani in Bangladesh: €.600: per la scuola dei bambini handicappati con P.Gianluigi in Guatemala €.1.000; per i bambini denutriti di Sr.Giovanna De Gobbi in Guatemala €.500, di Sr.Francesca Bagnara in Cile €.500, dir Sr Maria Chiara Romagnollo in Costa d’Avorio: €.500; di Sr Anna Maria Arcaro in Congo: €.300; per un’adozione a distanza €.200; per la nuova sede parrocchiale della carità €.2.000; per contributo spese uso sala in Oratorio: €.250;
Un grande grazie al nostro magnifico gruppo “Ago-filo.fantasia” e a tutti voi!!

 

 

AI RAGAZZI, AGLI STUDENTI E AI LORO GENITORI

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Cari amici, … Si ripete spesso che la Chiesa insegna con tanti no. Oggi voglio invitarvi a dire sì: un sì all’ora di religione (IRC) a scuola, che siete chiamati a scegliere o a confermare nelle prossime settimane. Perché è bene partecipare all’IRC? Ve lo suggerisco con cinque motivi:
· l’IRC tematizza le problematiche religiose e vi aiuta a trovare risposte ai perché della vita;
· è una disciplina che vi fa conoscere il Cristianesimo nella tradizione cattolica e propone i valori del Vangelo;
· educa le vostre coscienze, sostiene la vostra formazione umana integrale per situarvi criticamente nella società;
· aiuta a capire la cultura letteraria, artistica, storica, musicale intrecciata con il pensiero cristiano, perché, come affermava lo scrittore tedesco J.W. Goethe “La lingua materna dell’Europa è il cristianesimo”;
· l’IRC favorisce un confronto sereno con le altre religioni in una scuola che sta diventando luogo d’incontro per alunni provenienti da ogni angolo del mondo.
    Cari studenti, pensateci e non lasciatevi affascinare dai cattivi maestri. E voi, genitori, non rinunciate al vostro primario compito educativo, lasciando soli i ragazzi in questa scelta, ma parlatene in famiglia, dialogate senza abbandonare i nostri valori e principi cristiani. Agli insegnanti di religione rinnovo la mia stima e li incoraggio ad essere nella scuola e con gli alunni una presenza di educatori professionalmente competenti, di cristiani convinti e convincenti. Su tutti e sulle vostre famiglie invoco la benedizione del Signore.
            + Cesare Nosiglia vescovo di Vicenza

Ricordando il recente Vertice di Copenaghen sul clima

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Ricordando il recente Vertice di Copenaghen sul clima, Benedetto XVI ha detto: “Condizione indispensabile per la pace è amministrare con giustizia e saggezza le risorse naturali della Terra”.  Quindi ha posto l’accento sull’urgenza di “orientamenti concertati sul piano globale” ed ha ricordato che la protezione dell’ambiente inizia con il rispetto per la vita umana
Il Papa ha poi lanciato un forte appello alle coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati.
A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e abbandonate la via della violenza! Sul momento, questo passo potrà sembrarvi impossibile, ma, se avrete il coraggio di compierlo, Dio vi aiuterà, e sentirete tornare nei vostri cuori la gioia della pace, che forse da tempo avete dimenticata”.
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