LUCA 4, 1-13 : LE TENTAZIONI

le tentazioniLa tentazione fondamentale, contro la quale Gesù ha lottato non solo qui ma in tutta la sua missione, è stata quella di non percorrere la strada messianica indicata dal Padre (l'amore-servizio fino alla croce), ma la strada sollecitata da Satana, più consona con le attese messianiche del suo tempo.

Gesù rifiutò energicamente tale tentazione, rinunciando a utilizzare nella propria missione la strada del potere, del prestigio, del miracolo spettacolare. Cf. Gv.6,15; Lc.22,25-27; Mc.10,42-45;
Le tre tentazioni raccontate da Luca ritrovano le tre classiche tentazioni d'Israele nel deserto.

     E' stato lo Spirito, sceso su Gesù nel Battesimo a spingerlo nel "deserto", il luogo della prova. Anche la nostra vita è costantemente "nella prova", perché lo stesso Spirito, che è stato effuso in noi nel Battesimo e che ci ha fatti diventare figli di Dio, ci spinge a lottare contro la stessa tentazione di Gesù.

La tentazione di Gesù è la tentazione permanente della Chiesa e del cristiano: non fidarsi dell'efficacia della Parola di Dio per la nostra felicità e per la trasformazione del mondo; sostituire con mezzi potenti i mezzi poveri di Gesù, il Servo: l'amore, la condivisione, il servizio, la testimonianza, la mitezza, la nonviolenza, la preghiera, la Parola , i Sacramenti, la vita comunitaria..
Contempliamo Gesù, che è tentato come noi e vince la tentazione affidandosi totalmente alla Parola di Dio: "Non di solo pane vive l'uomo"; "Solo il Signore tuo Dio, tu adorerai!"; "Non tenterai il Signore tuo Dio!".
Per vincere le tentazioni è necessario il riferimento abituale, costante alla Parola: come possiamo dare maggior spazio alla Parola in questa Quaresima?

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