"La grande sfida che abbiamo davanti a noi, fatta emergere dalle problematiche dello sviluppo in questo tempo di globalizzazione e resa ancor più esigente dalla crisi economico-finanziaria, è di mostrare, a livello sia di pensiero sia di comportamenti, che non solo i tradizionali principi dell'etica sociale, quali la trasparenza, l'onestà e la responsabilità non possono venire trascurati o attenuati, ma anche che nei rapporti mercantili il principio di gratuità e la logica del dono come espressione della fraternità possono e devono trovare posto entro la normale attività economica. Ciò è un'esigenza dell'uomo nel momento attuale, ma anche un'esigenza della stessa ragione economica.
Si tratta di una esigenza ad un tempo della carità e della verità" (Caritas  in veritate, n. 36).

Non ci sarà stato di vera pace fino a quando non sorgerà una morale vigente ed efficace, tutta rivolta alla pace, fino a quando tutte le energie assorbite dalle guerre, non saranno messe in discussione, fino a quando l'eroismo non troverà altre strade, l'eroismo di coloro che basano sulla guerra il senso della propria vita, fino a quando la violenza non sarà cancellata dagli usi (verbali e non) correnti, fino a quando la pace non sarà diventata una fede capace di ispirare e di illuminare.
Maria Zambrano, Peligros de la paz, in Diario 16 (1990)