INCONTRO RAGAZZI E GENITORI IN PREPARAZIONE ALLA CRESIMA
Carissimi genitori e ragazzi che si preparano al sacramento della confermazione, iniziamo subito con una piccola storiella….così per “scaldarci un po”…
Un rabbino, saggio e timorato di Dio, una sera, dopo una giornata passata a consultare i libri delle antiche profezie, decise di uscire per la strada a fare una passeggiata distensiva. Mentre camminava lentamente per una strada isolata, incontrò un guardiano che camminava avanti e indietro, con passi lunghi e decisi, davanti alla cancellata di un ricco podere. “Per chi cammini, tu?”, chiese il rabbino, incuriosito. Il guardiano disse il nome del suo padrone. Poi, subito dopo, chiese al rabbino: “E tu , per chi cammini ?”. Questa domanda si conficcò nel cuore del rabbino.
Questa storiella deve metterci subito in discussione! Sì, proprio perché in questo momento di crescita voi ragazzi e noi nel nostro essere ogni giorno educatori, dobbiamo fermarci e porci questa fondamentale domanda: “Per chi cammino?” e “Per chi camminiamo?”. Cosa significa? Facile! Spesso crediamo di essere nel giusto, di fare tutto meglio di altri, di essere sulla retta via; lo pensiamo in buona fede, ma questo non basta per seguire Gesù.
Anche il “giovane ricco” del Vangelo seguiva i Comandamenti, ma non ciò non bastava per la vita eterna. Non ti capita mai di pregare con tante formule, fare lunghe riunioni, ascoltare bei discorsi, ma di trovarti sempre allo stesso punto senza aver fatto qualche passo avanti nella fede? Non ti sembra a volte che le tue scelte personali in materia di cammino di fede e quelle del gruppo o comunità puntino verso il basso, al massimo verso il minimo indispensabile, piuttosto che verso l’alto o a prendere il largo? Il rabbino della storia era un grande studioso, sapeva molte cose, partecipava a tutti gli incontri, faceva il catechista, il maestro del coro, il volontariato, ma dov’era Dio nella sua vita? Per chi camminava, cioè per chi faceva tutto questo?
Dobbiamo lasciarci penetrare da questa domanda di senso riscoprendo personalmente o nel gruppo il dono del Battesimo, un “sì” che va rinnovato quotidianamente per la nostra salvezza e per quella dei nostri coetanei…la cresima serve proprio a questo. Il resto sono solo discussioni, o al limite conseguenze, poiché non ci salveranno i tanti impegni in oratorio o in parrocchia, né il nostro essere responsabili di gruppi o associazioni, né la stima del prete o delle persone, poiché siamo stati chiamati per altro, per qualcosa di più grande, per il cielo, tutte mete che non possiamo lasciarci sfuggire per il nostro egoismo, i beni materiali, il desiderio di primeggiare, i mille impegni, l’ignoranza della Parola di Dio, l’autocentrarsi, la vanità, il sentirsi arrivati, ecc.
Caspita, quanti difetti! Tutti in noi, tutti in me? Non è vero, non è possibile, non accadrà mai; lo disse anche Pietro a Gesù, lo rassicurò della sua fedeltà e sappiamo come finì. Ciò non deve spaventarci perché noi conosciamo la vera fine della storia, noi conosciamo il Vangelo che è la buona notizia di Cristo morto e risorto, degli Apostoli che superano le proprie debolezze nel nome di Gesù. Vale anche per noi, si tratta solo di ritrovare il “segreto” che ci è stato messo in cuore, quando abbiamo incontrato Gesù, la sua Chiesa, quando ci siamo preparati per ricevere pubblicamente la Comunione e ora la Cresima. Ce l’abbiamo dentro “il cielo”, le ali sono già ai nostri piedi, la strada è stata tracciata.
Coraggio allora! Vi invitiamo quindi all'incontro di SABATO 24 APRILE per un incontro insieme, genitori e figli. La serata sarà così organizzata:
- Ore 17,00: Ritrovo per i ragazzi incontro e prove di canto (sala polifunzionale)
- Ore 18,00: Aspettiamo i genitori per preparare la S.Messa (servono lettori)
- Ore 18,30: S.Messa con la comunità
- Ore 19,45: Pizza in sala giochi (è gradita la prenotazione entro mercoledì 21 aprile – 3 euro cad/uno)
- Ore 21,00: Incontro genitori – figli (Per le 22,30 circa sarà tutto finito)
Per aderire scarica il modulo cresima ragazzi genitori
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