Archivio di maggio, 2010

Il Rosario colorato...

Il Rosario colorato…

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Il Rosario colorato…Il mese di maggio si presta alla preghiera del rosario, «colorata di mondialità». Vi sono alcuni simboli, indicati per ogni mistero che, nella corona, hanno anche il colore caratteristico di ogni continente.

PRIMO MISTERO: Preghiamo per l'America: terra di entusiasmi e grandi ideali, di progresso e stridenti contrasti. (colore rosso)
    Signore Gesù, tu sei uscito dal seno del Padre e ti sei fatto uno di noi, riscattandoci dal peccato e da ciò che ci rende schiavi. Tu sei il nostro vero e unico redentore. Guarda con amore il popolo dell'America, i poveri di questa terra, coloro che soffrono e quanti cercano il tuo regno. Sostieni con il tuo Spirito ogni sforzo rivolto a costruire il continente della speranza e della solidarietà, della verità, della giustizia e dell'amore. Maria madre nostra, ti ringraziamo perché ci doni il Cristo, Figlio di Dio e nostro salvatore; veglia e proteggi questi popoli; sii per loro motivo di gioia e fiducia, sorgente di forza e amore.

SECONDO MISTERO: Preghiamo per l'Europa: continente in profonda trasformazione religiosa, politica e sociale. (colore bianco)
    Signore Gesù, Verbo della vita, vieni con la luce del tuo Spirito e infondi ai popoli d'Europa la forza di rinnovarsi, di crescere, superando la fatica e il peso di lunghe tradizioni, la chiusura e il ripiegamento su interessi economici finalizzati alla ricchezza e al potere. Maria, tu che cammini accanto ad ogni uomo, vedi la lotta e la sofferenza e comprendi ogni sforzo: a te affidiamo i nostri popoli, implorandoti perché i diritti di ogni persona siano rispettati. In una società in forte tensione pluralistica, rendi noi cristiani fermento di comunione, autentici testimoni del vangelo, accoglienti nella fede, lieti nella speranza, operosi nella carità.

TERZO MISTERO: Preghiamo per l'Africa: continente che ama e celebra la vita. (colore verde)
    Signore Gesù, nostra luce e nostra pace, tu conosci le sofferenze e le speranze, le lotte e le divisioni di questi nostri fratelli. Noi ti preghiamo perché possano trovare in te e nella tua parola un germe di vita, amore, ricchezza spirituale, unità e pace. Maria, madre degli uomini e dei popoli, abbraccia con il tuo cuore i popoli dell'Africa, perché trovino la forza di distruggere le barriere, per proclamare la dignità di ogni persona e intraprendere un cammino di riconciliazione e unità.

QUARTO MISTERO: Preghiamo per l'Oceania: terra di molte isole e popoli, ricca di bellezze e incanto. (colore azzurro)
Signore Gesù, ti preghiamo per tutto questo popolo sparso nell'Oceano Pacifico, perché attraverso lo sforzo delle comunità cristiane, cresca nella fede. Il tuo amore sia conosciuto, il tuo regno annunciato e la tua parola porti frutti di speranza e di pace.   Maria,  serva del Signore,  ti imploriamo  per  questo popolo:  aiuta i  poveri, sostieni col tuo amore di madre i giovani e tutti sperimentino in te accoglienza e consolazione.

QUINTO MISTERO: Preghiamo per l'Asia: terra dell'Est, spazio di profondi valori spirituali. (colore giallo)
    Signore Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, ti preghiamo per questo immenso popolo, perché trovi in te la via, la verità e la vita. Maria, tu che hai generato Gesù, Figlio di Dio e figlio dell'uomo, proteggi le nazioni dell'Asia, vieni incontro alla loro povertà e aiutale a condividere i valori delle loro grandi tradizioni religiose.

 

Una Patria…

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Una patria che aggredisca vicini e lontani; che stermini e massacri i propri figli e li discrimini in reprobi e in eletti; che non tuteli i poveri e voglia la grandezza con qualsiasi mezzo e qualsiasi prezzo; che consideri la guerra una “bonifica umana”, che comandi di odiare i nemici e di essere spietati verso chiunque non sia con la parte al potere, non è la patria del sacerdote, se non per piangere su di essa.”  Don Primo Mazzolari (da I preti sanno morire (1958), Dehoniane, p. 61)

Nell'impegno per la giustizia, la strada privilegiata di ogni liberazione.
Nella forza delle trattative diplomatiche, la soluzione dei conflitti armati.
Nella difesa popolare nonviolenta, i cardini della sicurezza nazionale.
Nel dialogo e nella solidarietà l'unica alternativa…
”  don Tonino Bello, giugno 1988

settimana dal 03 al 09 maggio

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Lunedì 3 Maggio – S. Filippo.
Ore 17,00: incontro settimanale di catechesi per i fanciulli di 2°, 3° elementare;
Ore 18,00: catechismo di 4 e 5 elementare
Ore 20,00: incontro quindicinale di genitori e figli di 2° e 3° elementare.

Martedi 4 Maggio – S. Ciriaco.
Ore 15,15: Catechismo per le medie.
Ore 19,45: incontro quindicinale di genitori e figli di e media.
Ore 20,45: Presidenza del Consiglio pastorale parrocchiale

Mercoledì 5 Maggio – S. Pellegrino.

Giovedì 6 Maggio – S. Domenico Savio.
Ore 15,00: Incontro  San Vincenzo, presso la sede Caritas.
Ore 20,45: Incontro genitori e ragazzi del gruppo giovani per il campo estivo al sermig.

Venerdì 7 Maggio – S. Flavia.
Ore 18,30 – 19,30: “Lectio divina” nella cappellina invernale.

Sabato 8 Maggio – S. Desiderato
Ore 15,00: Ritiro per i fanciulli di 1°Comunione. Non c’è Adorazione eucaristica

Domenica 9 Maggio – Sesta di Pasqua.
Sante messe orario festivo (8,00 : 10,00 : 11,15 : 18,30)

 

Rubrica SMS (SE MI SENTI….)

 

CARITAS

Per informazioni possiamo rivolgerci al Centro Ascolto Caritas
al martedì dalle 16,30 alle 18.

DATE DEI CAMPI ESTIVI PARROCCHIALI

Grest: 14/6 – 25/6 in Oratorio  (vedi foglio blu in chiesa)
Campo Elementari: 27/6 – 4/7 ad Asiago (vedi foglio blu in chiesa)
Campo Medie: 4/7 – 11/7 ad Asiago (vedi foglio blu in chiesa)
Campo giovanissimi (superiori): 26/7 – 31/7 a Torino al SERMIG (Servizio Missionario Giovani; sito: www.sermig.org )
Campo Cresimandi: 23/8 – 27/8

FESTA DI PRIMAVERA

    Anche quest'anno, grazie a tante persone volontarie, la tradizionale festa di primavera animerà le nostre serate di fine maggio nei giorni 21-22-23 e 28-29-30. Abbiamo bisogno di una mano per organizzarla e fare in modo che veramente sia la festa di tutto il quartiere. Chi fosse interessato a collaborare è pregato di lasciare il proprio nominativo e recapito telefonico in canonica per poi essere contattato dai responsabile della Noi Associazione parrocchiale.

Il Mese di maggio dedicato a Maria e alla Missione nelle case

Siamo invitati alla recita del Rosario in famiglia e tra famiglie. Ogni giorno di maggio c’è il Rosario in chiesa alle ore 9 e alle ore 18. Ogni Martedì di maggio alle ore 20,30 nelle zone tradizionali: Piazza dei Nobel, v. Albinoni, v.Paganini, v. Cattane, v. S.Lazzaro da Piva Gomme, v. Monteverdi, v. Carpaneda… In ciascuna zona, durante il mese, ci sarà anche la celebrazione di una S.Messa

 

il disorientamento dei giovani

Il problema: il disorientamento dei giovani (e non solo loro) di fronte al lavoro

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il disorientamento dei giovaniChe posto ha il lavoro nella vita dei giovani d’oggi? Che senso ha dire che dobbiamo educare i giovani al lavoro?
Bisogna partire dal fatto che, per la cultura dominante, queste domande hanno poco o nessun senso.
    Infatti prevale lo stereotipo secondo cui vengono a mancare non solo le opportunità oggettive di lavoro, ma anche l’idea stessa del lavoro.
Molti fra gli stessi studiosi parlano di «fine del lavoro» e di «fine della società del lavoro».
    I giovani sarebbero la testimonianza più evidente di questa situazione di dissolvimento del lavoro. Chiedersi che cosa significhi educare al lavoro sembra essere – per la cultura più diffusa – una domanda priva di qualsiasi speranza di risposta.
    Si tratta, allora, di capire se questa sia veramente la situazione, o se piuttosto non ci sia una sorta di annebbiamento della coscienza personale e collettiva, che distorce il senso del lavoro, lo scenario delle opportunità di lavoro e quindi anche i requisiti formativi per realizzare tali opportunità.
    La nostra risposta è che, dietro alcuni parziali elementi di realtà, la visione cosiddetta postmoderna delle cose sia profondamente errata e fuorviante.
    Occorre rivedere completamente il modo di intendere il lavoro oggi e, di conseguenza, il senso dell’educare al lavoro.
L’educazione al lavoro rappresenta una nuova istanza antropologica che, nell’era della globalizzazione, può essere soddisfatta solo ricorrendo ad un nuovo paradigma pedagogico e capace di socializzare.
da “La sfida educativa” della C.E.I

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