AVVENTO-NATALE 2010
Gentile famiglia,
anzitutto un cordiale augurio di salute, serenità e pace a ciascuno di voi.
E’ di nuovo Avvento. E’ il tempo della speranza, perchè ravviva l'attesa di Cristo, che viene a salvarci. La liturgia ci ricorda che la nascita di Gesù a Betlemme non è un fatto che si possa relegare al passato. Dinanzi a lui, infatti, si pone l’intera storia umana. Il nostro oggi e il futuro del mondo sono illuminati dalla sua presenza: Egli è il “Vivente” (Ap.1,18), “Colui che è, che era e che viene” (Ap.1,4). Incontrando Cristo ogni uomo scopre il mistero della propria vita. Gesù è la vera novità che supera ogni attesa dell’umanità e tale rimarrà per sempre.
Pensiamo alla verità e alla bellezza del Natale, in un momento in cui esso sta diventando sempre più pagano e si fa festa senza sapere perché, dimenticando il festeggiato.
Il nostro mondo secolarizzato non sembra attendere più nessuno e tantomeno il Gesù vero, l’Uomo-Dio, quello delle beatitudini. Di Gesù, abbiamo fatto un Cristo innocuo che non disturbi, un Cristo appena ornamentale…
Eppure, Gesù continua a venire spinto dall’amore! Gesù viene nelle nostre case così ingombre di cose inutili, così spiritualmente vuote, così frenetiche e preoccupate; viene tra noi, sempre più chiusi, anonimi e tristi. “In mezzo all’oscurità e alle ombre di morte continua a discendere la luce” (Isaia). Oggi, come allora.
Tutto allora può cambiare, tutto può sbocciare in speranza, tutto può preparare la primavera: e la primavera è già annunciata, perché Dio è entrato come “un seme” nei solchi freddi e induriti del nostro inverno spirituale.
Si, Signore, apri gli occhi del nostro cuore e riconosceremo la tua tenerezza e la tua forza ogni volta che ti incontreremo con fede e amore, nel tuo Vangelo, nell’Eucaristia domenicale e nei poveri.
Una volta, a un rabbino i discepoli chiesero: “Maestro, dove dimora Dio?”. Egli rispose: “Dio dimora dove lo si lascia entrare”.
L’augurio di buon Avvento e di buon Natale è di lasciar davvero entrare Cristo in noi!
Noi vi diciamo anche che desideriamo incontrarvi e invocare una particolare benedizione soprattutto su coloro che si trovano in una situazione di crisi, di sofferenza, di prova, di malattia.
Auguri di buon Avvento e di buon Natale! La pace del Signore sia su di noi, sulle nostre famiglie, sulla nostra nazione e su tutto il mondo!
don Pino, don Matteo con don Giuseppe
- – - – - – - – - – - – - – - – -
Vi presentiamo ora alcune iniziative particolari, per aiutarci a riscoprire e a vivere l'accoglienza del Signore che viene, in tre direzioni fondamentali:
1) ACCOGLIAMO IL SIGNORE, APRENDO IN NOI SPAZI DI SILENZIO E PREGHIERA
Alcuni momenti dovrebbero già far parte del normale cammino di ognuno: la preghiera personale e la celebrazione della Domenica, Giorno del Signore. Ma, poiché l'Avvento è un invito a rendere più profondo il respiro interiore, proponiamo ancora:
- Ritiro d’Inizio dell’Avvento in Oratorio con il biblista don Giacomo Perego. Ci sarà in parrocchia la promozione della Bibbia, con l’aiuto della Pia Società S.Paolo: “La Bibbia in ogni casa”.
- L’Incontro comunitario sulla PAROLA di Dio al VENERDI’: per gli adulti alle 18,30; per i giovani alle 20. La cosa più importante è conoscere il Cristo che viene. Solo la Parola può aprirci alla vera conoscenza del Protagonista del Natale, spesso sconosciuto.
- L’Adorazione eucaristica al Sabato in forma libera dalle 17 alle 18.15
- Una Veglia organizzata dai gruppi Scouts e Giovani, con possibilità di confessarsi, Giovedì 16 alle ore 20.45
- Una S.Messa degli sportivi, con l’ ”Associazione Calcio S.Lazzaro”, sabato 18 alle 18.30
- La Celebrazione comunitaria della RICONCILIAZIONE Mercoledì 22 dicembre alle ore 20.30
2) ACCOGLIAMO IL SIGNORE NELLE PERSONE PIU' VICINE E PIU' CARE
Spesso una vita frenetica, o la stanchezza, o la televisione … finiscono per sottrarci alle persone più vicine e più care. Per questo, proponiamo ad ogni famiglia di individuare una sera, il lunedì sera (o un’altra sera), nella quale trovare il tempo di stare insieme, di pregare insieme, di parlare insieme, di giocare insieme.
Si può usare la traccia di preghiera, proposta nel libretto, che trovi alla porta della chiesa.
Per lunga tradizione, i cristiani si sono preparati alle grandi feste mediante la pratica del digiuno, vissuto come sforzo di riscoprire l'essenziale. Tocca forse a noi inventare forme nuove di digiuno adatte all'epoca che viviamo (per esempio il digiuno televisivo, di internet, di facebook…).
3) ACCOGLIAMO IL SIGNORE APRENDOCI AI FRATELLI PIU' BISOGNOSI
Sappiamo fin troppo bene che il Signore domanda di essere cercato, accolto, servito ed amato anzitutto nell'uomo maggiormente ferito dalle durezze della vita, dalle prepotenze dell'uomo o anche solo dall'indifferenza crescente.
Chiediamo a tutti – persone, famiglie e gruppi – di impegnarsi volentieri a far diventare « vita quotidiana » l'attenzione alle persone malate, sole, ricoverate in Istituto, migranti, toccate dalla crisi del lavoro… A volte basta assai poco per rendere diversa una giornata, per far meno dura la vita.
A crescere in questa consapevolezza e responsabilità, ci potranno aiutare:
- La Giornata della CARITA', che celebreremo nella quarta domenica d'Avvento, per ricordare i bisogni che ci sono anche nella nostra Comunità, per ringraziare il Signore del servizio generoso di molti, per accogliere di nuovo l'invito a fare ciascuno la propria parte, soprattutto attraverso la proposta diocesana del ”sostegno di vicinanza” alle famiglie toccate dalla crisi attuale.
- Una Mostra/Vendita di lavori del Gruppo parrocchiale “AGO, FILO, FANTASIA”
Ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere le necessità della Parrocchia e per finanziare delle micro-realizzazioni nel Terzo Mondo.
- Quattro Proposte per un AVVENTO di SOBRIETA' e di SOLIDARIETA'
1. Il cesto dei doni, in chiesa, per sostenere l'attività della S.Vincenzo parrocchiale. Ognuno vi metterà quello che crede e quello che può, in generi alimentari: latte, riso, pasta, zucchero, pelati (non scaduti)
2. Un salvadanaio di solidarietà dei ragazzi del catechismo delle elementari per i bambini di Haiti, che soffrono per il gravissimo terremoto e per l’epidemia del colera.
3. Incontri di condivisione soldale del ragazzi delle medie con alcune famiglie in difficoltà, con i giovani del Progetto Jonathan, con la comunità Papa Giovanni.
4. Un’adozione a distanza (€.15 al mese) di un bambino in Guatemala, Congo, Salvador
|

