Il 6 novembre i jihadisti ultrafondamentalisti hanno festeggiato la ricorrenza del sacrificio di Isacco massacrando i cristiani. Di questa violenza, in crescita vorticosa dall’estate, è responsabile l’oramai nota “setta” Boko Haram, il cui nome significa “la civiltà occidentale è proibita“.

Oggi è la povertà il primo ingrediente del tribalismo e dell’intolleranza religiosa, alimentati per distogliere l’opinione pubblica dalle responsabilità dei corrotti e degli incapaci di cui le classi politiche africane sono colme.

 

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