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Giovani aperti alla vita
0MESSAGGIO PER 34° GIORNATA PER LA VITA
La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo. Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso. (continua…)
Evadere è peccato, la Chiesa rifiuta privilegi
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La Chiesa deve pagare l’Ici senza auto-esenzioni improprie, che sono scandalo e peccato. Nessun privilegio. Ma per gli immobili usati per servizi, valgano le norme che regolano il “no profit”. Le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, che hanno aperto ieri il cosiddetto “parlamentino” dei vescovi, segnano un ulteriore passo avanti della Chiesa nella delicata questione delle imposte da applicare sui beni ecclesiastici…
Perché tutti siano una sola cosa
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Mercoledì, 18 gennaio, all’inizio della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che quest’anno ha per tema: Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore (1Cor 15,51-58), papa Benedetto XVI, ci ha invitati a invocare il “dono straordinario” per cui Cristo stesso prega durante l’Ultima Cena: “Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21).
L’insidia del (mio) peccato
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Ancora una volta, Benedetto XVI è tornato a parlare della vera «persecuzione» della vera «insidia» per la Chiesa. Un’insidia che, come aveva ben spiegato al culmine delle polemiche per lo scandalo pedofilia, durante il volo che lo portava in Portogallo, viene non dall’esterno, non dagli avversari o dai nemici che attaccano e perseguitano la Chiesa. Arriva invece dal suo interno, dalle infedeltà dei suoi membri.
Nel corso del tradizionale omaggio alla Madonna Immacolata, in Piazza di Spagna, Papa Ratzinger, commentando il brano dell’Apocalisse in cui si descrive la lotta tra la Donna e il drago, (continua…)
MARIA, DONNA DEL “SI”
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Da sempre. Fuggire. Allontanarsi. Non voler ascoltare. Dire no! Rifiutare.
Quando verrà il tempo per dire sì, accogliere, ascoltare, amare, avvicinarsi, ritornare?
Dio, il misericordioso, pazienta, attende, freme nelle viscere.
Ed ecco, una donna, tutto ascolto, tutta accoglienza, tutta attesa.
Non più fuga, non più paura, ma solo abbandono tenero, fiducioso, umile.
Fine dell’attesa. La notte cede il posto all’aurora, spunta il giorno della grazia. (continua…)

