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l cielo è per tutti, ma solo pochi lo leggono

Ehi, non aspettare Natale. Corri ad aprire lo scatolone delle statuine del presepio e “metti in moto” i Re Magi (se non li hai puoi costruirteli con carta, colla, tappi di sughero e tanta creatività). Dovresti averne tre: piazzali sul comodino vicino al letto in camera tua, dei genitori, dei fratelli. Ogni mattino al risveglio vi daranno il buongiorno e vi ricorderanno che… è ora di fidarsi e di scrutare (= guardare con attenzione o meglio con gli occhi del cuore) il cielo e le stelle. Scegli un giorno della settimana (magari quando c’è limpido) per guardare il cielo stellato con la tua famiglia e loda Dio per il creato.

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E dopo? I cattolici nell’Italia post-Berlusconi

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«I cattolici divorziano da Berlusconi»: così alcuni giornali sintetizzavano l’esito di un incontro tra associazioni e movimenti ecclesiali svoltosi a Todi il 16 ottobre. Verrebbe da dire che il matrimonio non si è mai consumato, quantomeno su alcuni temi e ideali che sono cari a Popoli. In un editoriale pubblicato alla vigilia delle elezioni del 2008 avevamo elencato cinque priorità per il nuovo governo…continua la lettura

AVVENTO-NATALE 2010

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Gentile famiglia,
 anzitutto un cordiale augurio di salute, serenità e pace a ciascuno di voi.
E’ di nuovo Avvento. E’ il tempo della speranza, perchè ravviva l'attesa di Cristo, che viene a salvarci. La liturgia ci ricorda che la nascita di Gesù a Betlemme non è un fatto che si possa relegare al passato. Dinanzi a lui, infatti, si pone l’intera storia umana. Il nostro oggi e il futuro del mondo sono illuminati dalla sua presenza: Egli è il “Vivente” (Ap.1,18), “Colui che è, che era e che viene” (Ap.1,4). Incontrando Cristo ogni uomo scopre il mistero della propria vita. Gesù è la vera novità che supera ogni attesa dell’umanità e tale rimarrà per sempre.
Pensiamo alla verità e alla bellezza del Natale, in un momento in cui esso sta diventando sempre più pagano e si fa festa senza sapere perché, dimenticando il festeggiato.
Il nostro mondo secolarizzato non sembra attendere più nessuno e tantomeno il Gesù vero, l’Uomo-Dio, quello delle beatitudini. Di Gesù, abbiamo fatto un Cristo innocuo che non disturbi, un Cristo appena ornamentale…
Eppure, Gesù continua a venire spinto dall’amore! Gesù viene nelle nostre case così ingombre di cose inutili, così spiritualmente vuote, così frenetiche e preoccupate; viene tra noi, sempre più chiusi, anonimi e tristi. “In mezzo all’oscurità e alle ombre di morte continua a discendere la luce” (Isaia). Oggi, come allora.
Tutto allora può cambiare, tutto può sbocciare in speranza, tutto può preparare la primavera: e la primavera è già annunciata, perché Dio è entrato come “un seme” nei solchi freddi e induriti del nostro inverno spirituale.
Si, Signore, apri gli occhi del nostro cuore e riconosceremo la tua tenerezza e la tua forza ogni volta che ti incontreremo con fede e amore, nel tuo Vangelo, nell’Eucaristia domenicale e nei poveri.
Una volta, a un rabbino i discepoli chiesero: “Maestro, dove dimora Dio?”. Egli rispose: “Dio dimora dove lo si lascia entrare”.
L’augurio di buon Avvento e di buon Natale è di lasciar davvero entrare Cristo in noi!
Noi vi diciamo anche che desideriamo incontrarvi e invocare una particolare benedizione soprattutto su coloro che si trovano in una situazione di crisi, di sofferenza, di prova, di malattia.
Auguri di buon Avvento e di buon Natale!  La pace del Signore sia su di noi, sulle nostre famiglie, sulla nostra nazione e su tutto il mondo!

don Pino, don Matteo con don Giuseppe
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Vi presentiamo ora alcune iniziative particolari, per aiutarci a riscoprire e a vivere l'accoglienza del Signore che viene, in tre direzioni fondamentali:

1)  ACCOGLIAMO IL SIGNORE, APRENDO IN NOI SPAZI DI SILENZIO E PREGHIERA

Alcuni momenti dovrebbero già far parte del normale cammino di ognuno: la preghiera personale e la celebrazione della Domenica, Giorno del Signore. Ma, poiché l'Avvento è un invito a rendere più profondo il respiro interiore, proponiamo ancora:

- Ritiro d’Inizio dell’Avvento in Oratorio con il biblista don Giacomo Perego. Ci sarà in parrocchia la promozione della Bibbia, con l’aiuto della Pia Società S.Paolo: “La Bibbia in ogni casa”.

- L’Incontro comunitario sulla PAROLA di Dio al VENERDI’: per gli adulti alle 18,30; per i giovani alle 20. La cosa più importante è conoscere il Cristo che viene. Solo la Parola può aprirci alla vera conoscenza del Protagonista del Natale, spesso sconosciuto.

-  L’Adorazione eucaristica al Sabato in forma libera dalle 17 alle 18.15

-  Una Veglia organizzata dai gruppi Scouts e Giovani, con possibilità di confessarsi, Giovedì 16 alle ore 20.45

-  Una S.Messa degli sportivi, con l’ ”Associazione Calcio S.Lazzaro”, sabato 18 alle 18.30

-  La Celebrazione comunitaria della RICONCILIAZIONE  Mercoledì 22 dicembre alle ore 20.30

2)  ACCOGLIAMO IL SIGNORE  NELLE PERSONE PIU' VICINE E PIU' CARE

Spesso una vita frenetica, o la stanchezza, o la televisione … finiscono per sottrarci alle persone più vicine e più care. Per questo, proponiamo ad ogni famiglia di individuare una sera, il lunedì sera (o un’altra sera), nella quale trovare il tempo di stare insieme, di pregare insieme, di parlare insieme, di giocare insieme. 
Si può usare la traccia di preghiera, proposta nel libretto, che trovi alla porta della chiesa.
Per lunga tradizione, i cristiani si sono preparati alle grandi feste mediante la pratica del digiuno, vissuto come sforzo di riscoprire l'essenziale. Tocca forse a noi inventare forme nuove di digiuno adatte all'epoca che viviamo (per esempio il digiuno televisivo, di internet, di facebook…).

3)  ACCOGLIAMO IL SIGNORE  APRENDOCI AI FRATELLI  PIU'  BISOGNOSI

Sappiamo fin troppo bene che il Signore domanda di essere cercato, accolto, servito ed amato anzitutto nell'uomo maggiormente ferito dalle durezze della vita, dalle prepotenze dell'uomo o anche solo dall'indifferenza crescente.
Chiediamo a tutti – persone, famiglie e gruppi – di impegnarsi volentieri a far diventare « vita quotidiana » l'attenzione alle persone malate, sole, ricoverate in Istituto, migranti, toccate dalla crisi del lavoro… A volte basta assai poco per rendere diversa una giornata, per far meno dura la vita.
A crescere in questa consapevolezza e responsabilità, ci potranno aiutare:

- La Giornata della CARITA', che celebreremo nella quarta domenica d'Avvento, per ricordare i bisogni che ci sono anche nella nostra Comunità, per ringraziare il Signore del servizio generoso di molti, per accogliere di nuovo l'invito a fare ciascuno la propria parte, soprattutto attraverso la proposta diocesana del ”sostegno di vicinanza” alle famiglie toccate dalla crisi attuale.

-  Una Mostra/Vendita di lavori del Gruppo parrocchiale “AGO, FILO, FANTASIA”
 Ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere le necessità della Parrocchia e per finanziare delle micro-realizzazioni nel Terzo Mondo.

-  Quattro Proposte per un AVVENTO di SOBRIETA' e di SOLIDARIETA'

1. Il cesto dei doni, in chiesa, per sostenere l'attività della S.Vincenzo parrocchiale. Ognuno vi metterà quello che crede e quello che può, in generi alimentari: latte, riso, pasta, zucchero, pelati (non scaduti)

2. Un salvadanaio di solidarietà dei ragazzi del catechismo delle elementari per i bambini di Haiti, che soffrono per il gravissimo terremoto e per l’epidemia del colera.

3. Incontri di condivisione soldale del ragazzi delle medie con alcune famiglie in difficoltà, con i giovani del Progetto Jonathan, con la comunità Papa Giovanni.

4. Un’adozione a distanza (€.15 al mese) di un bambino in Guatemala, Congo, Salvador

 

  • E’disponibile il Calendario parrocchiale: ci aiuterà a sentici vicini alla vita della nostra comunità parrocchiale nel passare dei mesi, delle settimane, dei giorni. Per il costo del calendario e della stampa parrocchiale è suggerito il contributo di €.3,00
  • Sarà indetto un Concorso dei presepi per i ragazzi delle elementari e delle medie. La premiazione sarà fatta il pomeriggio del 6 gennaio durante la festa dei bambini e dei nonni.
  • La famiglia parrocchiale, attraverso una busta che troverete in chiesa, vi chiede un particolare contributo per provvedere alle ingenti spese di manutenzione e di gestione delle opere parrocchiali Grazie a tutte le famiglie che considerano la chiesa come la loro casa e sentono il debito parrocchiale come un debito di famiglia.

 

 

Giornata Missionaria – Tutti protagonisti e corresponsabili della missione della Chiesa

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"La Giornata Missionaria sia occasione per ricordare nella preghiera… quanti continuano a prodigarsi nel vasto campo missionario. Domandiamo a Dio che il loro esempio susciti ovunque nuove vocazioni e una rinnovata consapevolezza missionaria nel popolo cristiano. Ogni comunità cristiana nasce missionaria, ed è proprio sulla base del coraggio di evangelizzare che si misura l'amore dei credenti verso il loro Signore. Per i singoli fedeli, non si tratta più semplicemente di collaborare all'attività di evangelizzazione, ma di sentirsi essi stessi protagonisti e corresponsabili della missione della Chiesa".

Benedetto XVI

“Io non mi vergogno del Vangelo”

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Io non mi vergogno del Vangelo”Rm 1,16

Evangelizzare il mondo di oggi insieme a Paolo 

L’Oratorio è un'esperienza di Chiesa, presente nel territorio, che si rivolge alle giovani generazioni per annunciare loro il Vangelo di Gesù, “Via, Verità e Vita”. E’ luogo d’educazione alla fede e alla fraternità intesa come scoperta della paternità-maternità di Dio e della vita stessa della Trinità.

L’Oratorio, luogo della fede e della fraternità, si riconosce come una casa, dove si vive come una famiglia. In famiglia c’è spazio per l’anziano e il piccolo, l’adulto e il giovane, per chi è in salute e chi è ammalato, per chi è gioioso e per chi è in difficoltà In famiglia ciascuno si sente accolto, voluto bene ed ascoltato per quello che è, per quanto dice e può dire, con i suoi limiti, con le sue crisi, con i suoi alti e bassi. In famiglia ciascuno deve poter scoprire i propri talenti e metterli a disposizione in uno stile di servizio e corresponsabilità.

Ecco perché ci piace pensare al nostro oratorio come “UNA FAMIGLIA DI FAMIGLIE”. In Oratorio quindi gli adulti lavorano con i giovani, i giovani collaborano con i genitori nell’animazione, a tutti è affidata la responsabilità di educare, di aiutare i bambini, i ragazzi nel loro cammino di crescita. In Oratorio, attraverso un clima d’accoglienza e disponibilità, s’impara a stare insieme, ad accettarsi per quello che si è, ad ascoltarsi, a darsi una mano a vicenda.

In Oratorio si gioca insieme, ci si diverte, si litiga ma ci si apre al perdono; ognuno ha la possibilità di conoscere Gesù attraverso la catechesi, di incontrarlo nella preghiera, di vivere l’amore ricevuto nella cura reciproca, nel servizio generoso e incondizionato. In Oratorio si “diventa grandi”, ci si attrezza per partire, per andare ad annunciare il Vangelo “fino agli estremi confini della terra!”.

Così si legge all'inizio della bozza del progetto educativo dell'oratorio scritto da un gruppo di giovani e adulti tra il 2005 e il 2006. Da questo vorremmo ripartire, e per questo ci ritroviamo in oratorio domenica 16 novembre alle ore 9,00.

Approfittando dell'opportunità che la chiesa ci offre nel celebrare l'anno paolino a duemila anni dalla sua nascita, vogliamo conoscere Paolo e con lui, grande annunciatore della Parola, vedere e capire come nella complessità del nostro tempo, e nello specifico della nostra comunità, possiamo essere ancora annunciatori di una parola che dà la vita.

Saremo aiutati in questo compito da don Giacomo Perego, sacerdote della Società San Paolo, docente di Nuovo Testamento presso l’Istituto di Vita Consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense di Roma e presso il CICS della Pontificia Università Gregoriana, dove tiene un corso su “Bibbia e comunicazione”. Coordinatore del settore biblico delle Edizioni San Paolo, è membro del SAB (Settore Apostolato Biblico nazionale) della CEI e autore, tra altre opere, di Password – Bibbia Giovani. Vangeli e Atti (San Paolo 2002) e Password – Bibbia Giovani. Lettere e Apocalisse (San Paolo 2003).

 

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