31
May

Non altro potete fare che resistere

Non altro potete fare che resistere; con o senza speranza. Ma non siete soli; apprenderai fra poco che i vostri problemi sono soltanto una parte dei grandi problemi di tutto il mondo dell’Occidente.” (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2000, p. 307).

"…(R)esistenza cristiana…va ben al di là delle (prevedibili) sconfitte, e si arrende solo a Dio e alla sua Parola che ci chiama all'impegno per i fratelli." (Frank Gibson)

 

08
May

Il processo verso un disarmo nucleare…

“Il processo verso un disarmo nucleare concertato e sicuro è strettamente connesso con il pieno e sollecito adempimento dei relativi impegni internazionali. La pace, infatti, riposa sulla fiducia e sul rispetto degli obblighi assunti, e non soltanto sull'equilibrio delle forze”.
“In tale spirito, incoraggio le iniziative che perseguono un progressivo disarmo e la creazione di zone libere dalle armi nucleari, nella prospettiva della loro completa eliminazione dal pianeta”.
“Esorto, infine, tutti i partecipanti alla riunione di New York a superare i condizionamenti della storia e a tessere pazientemente la trama politica ed economica della pace, per aiutare lo sviluppo umano integrale e le autentiche aspirazioni dei Popoli”             
(Benedetto XVI, 05.05.2010)

“Una patria che aggredisca vicini e lontani; che stermini e massacri i propri figli e li discrimini in reprobi e in eletti; che non tuteli i poveri e voglia la grandezza con qualsiasi mezzo e qualsiasi prezzo; che consideri la guerra una “bonifica umana”, che comandi di odiare i nemici e di essere spietati verso chiunque non sia con la parte al potere, non è la patria del sacerdote, se non per piangere su di essa.”  
Don Primo Mazzolari (da I preti sanno morire (1958), Dehoniane, p. 61)

“Nell'impegno per la giustizia, la strada privilegiata di ogni liberazione.
Nella forza delle trattative diplomatiche, la soluzione dei conflitti armati.
Nella difesa popolare nonviolenta, i cardini della sicurezza nazionale.
Nel dialogo e nella solidarietà l'unica alternativa…”
Don Tonino Bello, giugno 1988

02
May

Una Patria…

Una patria che aggredisca vicini e lontani; che stermini e massacri i propri figli e li discrimini in reprobi e in eletti; che non tuteli i poveri e voglia la grandezza con qualsiasi mezzo e qualsiasi prezzo; che consideri la guerra una “bonifica umana”, che comandi di odiare i nemici e di essere spietati verso chiunque non sia con la parte al potere, non è la patria del sacerdote, se non per piangere su di essa.”  Don Primo Mazzolari (da I preti sanno morire (1958), Dehoniane, p. 61)

Nell'impegno per la giustizia, la strada privilegiata di ogni liberazione.
Nella forza delle trattative diplomatiche, la soluzione dei conflitti armati.
Nella difesa popolare nonviolenta, i cardini della sicurezza nazionale.
Nel dialogo e nella solidarietà l'unica alternativa…
”  don Tonino Bello, giugno 1988

22
Mar

Benedetto XVI e i problemi del lavoro (18.03.2010)

“…Nell'Enciclica sociale, Caritas in veritate, ho notato che veniamo da una fase di sviluppo in cui si è privilegiato ciò che è materiale e tecnico, rispetto a ciò che è etico e spirituale, ed ho incoraggiato a porre al centro dell'economia e della finanza la persona (cfr n. 25), che Cristo svela nella sua dignità più profonda.
Proponendo, inoltre, che la politica non sia subordinata ai meccanismi finanziari, ho sollecitato la riforma e la creazione di ordinamenti giuridici e politici internazionali (cfr n. 67), proporzionati alle strutture globali dell'economia e della finanza, per conseguire più efficacemente il bene comune della famiglia umana.
Seguendo le orme dei miei predecessori, ho ribadito che l'aumento della disoccupazione, specie giovanile, l'impoverimento economico di molti lavoratori e l'emersione di nuove forme di schiavitù, esigono come obiettivo prioritario l'accesso ad un lavoro dignitoso per tutti (cfr nn. 32 e 63).
Ciò che guida la Chiesa nel farsi promotrice di un simile traguardo è il convincimento che il lavoro è un bene per l'uomo, per la famiglia e per la società, ed è fonte di libertà e di responsabilità. Nel raggiungimento di tali obiettivi sono ovviamente coinvolti, assieme ad altri soggetti sociali, gli imprenditori, che vanno particolarmente incoraggiati nel loro impegno a servizio della società e del bene comune…”.  
«Non esistono formule magiche per creare lavoro. Occorre investire nell’intelligenza e nel cuore delle persone…». (d. Mario Operti). Bisogna puntare a valorizzare i giovani attraverso l’annuncio del Vangelo, l’educazione a una nuova cultura del lavoro e l’esprimere insieme segni di speranza (cooperative, imprese), che inverano la parola annunciata e diventano segni di fiducia e speranza in territori che spesso vivono l’esperienza del lavoro nero, della criminalità, della disoccupazione.

 

13
Mar

La grande sfida che abbiamo davanti a noi…

"La grande sfida che abbiamo davanti a noi, fatta emergere dalle problematiche dello sviluppo in questo tempo di globalizzazione e resa ancor più esigente dalla crisi economico-finanziaria, è di mostrare, a livello sia di pensiero sia di comportamenti, che non solo i tradizionali principi dell'etica sociale, quali la trasparenza, l'onestà e la responsabilità non possono venire trascurati o attenuati, ma anche che nei rapporti mercantili il principio di gratuità e la logica del dono come espressione della fraternità possono e devono trovare posto entro la normale attività economica. Ciò è un'esigenza dell'uomo nel momento attuale, ma anche un'esigenza della stessa ragione economica.
Si tratta di una esigenza ad un tempo della carità e della verità" (Caritas  in veritate, n. 36).

Non ci sarà stato di vera pace fino a quando non sorgerà una morale vigente ed efficace, tutta rivolta alla pace, fino a quando tutte le energie assorbite dalle guerre, non saranno messe in discussione, fino a quando l'eroismo non troverà altre strade, l'eroismo di coloro che basano sulla guerra il senso della propria vita, fino a quando la violenza non sarà cancellata dagli usi (verbali e non) correnti, fino a quando la pace non sarà diventata una fede capace di ispirare e di illuminare.
Maria Zambrano, Peligros de la paz, in Diario 16 (1990)

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