LA NOSTRA CHIESA È CHIESA DI MARTIRI

Papa Francesco:

Oggi, “vorrei ricordare che la Storia della Chiesa, la vera Storia della Chiesa, è la Storia dei Santi e dei martiri: perseguitati i martiri, tanti uccisi, da quelli che credevano di dare gloria a Dio, da quelli che credevano di avere ‘la verità’. Cuore corrotto, ma ‘la verità’”. “Pensiamo ai nostri fratelli sgozzati sulla spiaggia della Libia; pensiamo a quel ragazzino bruciato vivo dai compagni perché cristiano; pensiamo a quei migranti che in alto mare sono buttati in mare dagli altri, perché cristiani; pensiamo – l’altro ieri – a quegli etiopi, assassinati perché cristiani… e tanti altri. E tanti altri che noi non sappiamo, che soffrono nelle carceri, perché cristiani… Oggi la Chiesa è Chiesa di martiri: loro soffrono, loro danno la vita e noi riceviamo la benedizione di Dio per la loro testimonianza”.
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APPELLO DEGLI ENTI CATTOLICI: CANALI UMANITARI PER I MIGRANTI

Caritas e un ampio numero di altre organizzazioni cattoliche italiane fanno un «appello» al governo italiano, in vista del Consiglio straordinario europeo sull’emergenza immigrazione, criticando l’ipotesi di un intervento militare che avrebbe, tra l’altro, l’effetto di porre l’Italia a rischio di «ritorsioni di ogni genere da parte di formazioni estremiste» e chiedendo, in particolare, «la costituzione di corridoi umanitari e uffici riconosciuti dall’Onu che diano visti umanitari» direttamente in Maghreb. «Creare vie legali» per chi scappa da guerre e persecuzioni sarebbe «la vera arma alla lotta ai trafficanti, l’unica efficace». Continua la lettura di APPELLO DEGLI ENTI CATTOLICI: CANALI UMANITARI PER I MIGRANTI

PER UNA CHIESA IN USCITA, LA VOCAZIONE COME ESODO. LA PROPOSTA AI GIOVANI FRENATI NEI LORO SOGNI

Nel Messaggio per la 52a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni (il prossimo 26 aprile), papa Francesco chiede ai giovani di superare “le incognite”, le “preoccupazioni”, le “incertezze”, che rischiano di “paralizzare i loro slanci”. La vocazione è “lasciare sé stessi, uscire dalla comodità e rigidità del proprio io per centrare la nostra vita in Gesù Cristo”. Non è una “fuga dal mondo”, ma “un impegno concreto, reale e totale”. Una Chiesa “in uscita”, non “preoccupata di sé stessa, delle proprie strutture e delle proprie conquiste”, ma capace di “incontrare i figli di Dio” e “compatire” le loro ferite. Per una Chiesa “in uscita”, non preoccupata di sé, ma desiderosa di annunciare per le strade del mondo, occorrono vocazioni che vivano “l’esodo”, un’uscita da sé che radicandosi in Gesù Cristo, si “pone al servizio della costruzione del Regno di Dio sulla terra”. Continua la lettura di PER UNA CHIESA IN USCITA, LA VOCAZIONE COME ESODO. LA PROPOSTA AI GIOVANI FRENATI NEI LORO SOGNI

Genocidio, bombardamenti, persecuzioni…

NUNZIO A DAMASCO: YARMOUK, VERGOGNA CONSUMATA NEL SILENZIO DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

Sul campo profughi palestinese alle porte di Damasco occupato dallo Stato islamico e bombardato dall’esercito siriano, Mons. Zenari afferma: “È una vergogna che ci si svegli solo ora, che se ne parli solo adesso che lo Stato islamico (SI) è entrato nell’area, quando da tempo la gente vive affamata e in mezzo agli stenti. Era una tragedia sotto gli occhi di tutti” ma ignorata a lungo. Nell’area vi sono fazioni “in lotta fra loro” e a farne le spese “sono i civili”. In passato la Chiesa si è attivata, seppur fra molte difficoltà, a portare aiuti. “La situazione è critica non solo in Siria – conclude mons. Zenari – ma in tutta la regione, basti pensare a quanto sta succedendo in Iraq, nello Yemen… è tutto il Medio oriente a essere infuocato”. Continua la lettura di Genocidio, bombardamenti, persecuzioni…

DI FRONTE ALLE PERSECUZIONI CONTRO I CRISTIANI NON VOLTARE LO SGUARDO

Un duplice auspicio affinché la comunità internazionale «non volga lo sguardo dall’altra parte» e «non assista muta e inerte di fronte» all’«inaccettabile crimine» delle persecuzioni dei cristiani è stato espresso da Papa Francesco nel lunedì dell’angelo, quasi a voler riassumere quella che è stata la sua preoccupazione costante durante le celebrazioni pasquali. Al Regina caeli il Pontefice è tornato a chiedere «difesa e protezione dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani». Essi sono «i nostri martiri di oggi» e la loro persecuzione «costituisce una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari». Continua la lettura di DI FRONTE ALLE PERSECUZIONI CONTRO I CRISTIANI NON VOLTARE LO SGUARDO