Rassegna teatrale

Rassegna teatrale a San Lazzaro

SABATO 13 SETTEMBRE  presso la Sala Polifunzionale dell’oratorio di San Lazzaro, nella rassegna teatrale che si terrà Vicenza  denominata “SGUARDI” saranno proposte due rappresentazioni teatrali:

ore 11.00 – “L’atlante delle città” di Antonio Panzuto
L’atlante delle città si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni: figure di un film che inizia e si svela lentamente. Appaiono così le Città Invisibili, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole. Lo spettacolo si ispira a Le Città invisibili di Italo Calvino e vi si assiste seduti sotto una tenda, viaggiando assieme a Marco Polo, viaggiatore solitario dei nostri giorni, un po’ stralunato e che parla in rima.
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L'atlante delle città

ore 12.15 – “A mille ce n’è” con i detenuti attori del Teatrocarcere Due Palazzi – Bel. Teatro e con i detenuti coristi di Canto Libero
Presentazione del progetto-spettacolo dedicato ai figli delle persone detenute, che ha la forma artistica della Biblioteca Vivente. Ogni singolo detenuto attore è un libro vivente che narra una favola a un gruppo di bambini e/o adulti. La narrazione è accompagnata da elementi corali di canto che fungono da intermezzo nel passaggio da un libro all’altro.
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A mille ce n'è

L’ingresso simbolico è di  1 (uno) euro a  rappresentazione.

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papa francesco

PAPA FRANCESCO IN COREA 14-15-16-17-18 AGOSTO 2014

14.08.14: Il Papa a Seul invoca la pace e richiama i vescovi

Papa Francesco ha iniziato il suo viaggio in Corea del Sud, con lo sguardo rivolto alla Corea del Nord, il Paese più anticristiano del mondo, che lo ha «salutato» con un lancio di missili nello spazio aereo sudcoreano, ma anche a problemi globali del mondo e della Chiesa.

Forse tenendo conto di controversie recenti, ha proposto una forte rivalutazione del ruolo della diplomazia, che opera senza proclami, ha detto, ma spesso consegue risultati, e ha affermato che la memoria del passato per i cattolici da una parte è indispensabile per rimanere radicati nella verità, dall’altra deve essere integrata nella strada che la Chiesa nella storia sceglie per il presente, altrimenti può diventare perfino un «ostacolo al progresso spirituale».

Francesco ha iniziato salutando le autorità al Palazzo presidenziale di Seoul la sua visita in Corea, la «terra del calmo mattino», che però, ha ricordato, è stata «messa alla prova nel corso degli anni dalla violenza, dalla persecuzione e dalla guerra».

Ma in queste gravi prove, ha aggiunto, i coreani non hanno perso la speranza e dalle distruzioni della guerra sono riemersi come una nazione grande e prospera.

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Sacra Famiglia

L’UNITÀ NELLA CHIESA LA FA LO SPIRITO SANTO

A fare l’unità nella Chiesa, “l’unità nella diversità, nella libertà, nella generosità soltanto è lo Spirito Santo” e non quei gruppi che vogliono “uniformità” o vogliono portarvi una propria ideologia o fare affari. Il Papa, ha preso spunto dal Vangelo del giorno, là dove Gesù prega per la Chiesa e chiede al Padre che tra i suoi discepoli “non ci siano divisioni e liti”. “Tanti dicono di essere nella Chiesa”, ma “sono con un piede dentro” e “l’altro ancora non è entrato”. Si riservano, così, la “possibilità di essere in ambedue i posti”, “dentro e fuori”. “Per questa gente la Chiesa non è la loro casa, non la sentono come propria. Per loro è un affitto”. Ci sono “alcuni gruppi che affittano la Chiesa, ma non la considerano la loro casa”. Continua a leggere

giustizia e pace

SENZA INTEGRAZIONE, ZINGARI VITTIME DELLA SCHIAVITÙ

A volte visti con sospetto, gli zingari sono scarsamente coinvolti nella società” e “facili vittime della schiavitù”.

D-DAY. Il Papa: “RICONOSCENZA A QUANTI LOTTARONO CONTRO BARBARIE NAZISTA”
Nel settantesimo anniversario del D-Day, Papa Francesco rende omaggio ai soldati che sbarcarono “sulle spiagge della Normandia per lottare contro la barbarie nazista e liberare la Francia occupata.

SIRIA: Aleppo di nuovo senz’acqua, altri missili sulle zone abitate dagli armeni.

PAKISTAN: Il processo di appello ad Asia Bibi non inizia “per ordini superiori”.

Sacra Famiglia

«PERCHÉ SONO ANDATO IN TERRA SANTA»

Nell’udienza generale del 28 maggio, Papa Francesco è voluto tornare sul suo pellegrinaggio in Terra Santa, «È stato un grande dono per la Chiesa, e ne rendo grazie a Dio. Egli mi ha guidato in quella Terra benedetta». Il Papa ha presentato una gerarchia degli scopi del suo viaggio, che sono stati sostanzialmente tre.

Lo «scopo principale, è stato commemorare il 50° anniversario dello storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora», che «ha posto una pietra miliare nel cammino sofferto ma promettente dell’unità di tutti i cristiani, che da allora ha compiuto passi rilevanti». Pertanto l’incontro del Papa con il Patriarca ortodosso Bartolomeo, successore di Atenagora, «ha rappresentato il momento culminante della visita». Continua a leggere