Un Dio che ci chiama a non rimanere mai immobili?

La parabola dei talenti è l’esortazione pressante ad avere più paura di restare inerti e immobili, come il terzo servo, che di sbagliare (Evangelii gaudium 49); la paura ci rende perdenti nella vita: quante volte abbiamo rinunciato a vincere solo per il timore di finire sconfitti!
La pedagogia del Vangelo ci accompagna invece a compiere tre passi fondamentali per l’umana crescita: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura. Soprattutto da quella che è la madre di tutte le paure, cioè la paura di Dio. Continua la lettura di Un Dio che ci chiama a non rimanere mai immobili?

L’Eucaristia non è uno spettacolo

Papa Francesco ha iniziato mercoledì scorso un ciclo di catechesi dedicate all’Eucaristia. Ha ricordato i tanti cristiani che in duemila anni di storia “hanno resistito fino alla morte per difendere l’Eucaristia” così come avviene anche oggi. E ancora, esorta a insegnare bene ai bambini a fare il segno della croce e a non usare i telefonini a Messa: “non è uno spettacolo” ma un ringraziamento. Tante volte “chiacchieriamo fra noi mentre il sacerdote celebra l’Eucaristia”. “Se oggi venisse qui il presidente della Repubblica o qualche persona molto importante del mondo è sicuro che tutti saremmo vicino a lui, che vorremmo salutarlo”. ‘Ma, pensa: quando tu vai a Messa, lì c’è il Signore! E tu sei distratto, giri … È il Signore! Continua la lettura di L’Eucaristia non è uno spettacolo

Gesù apprezza la fatica, ma rimprovera l’ipocrisia

“Gesù predica in sinagoga”, sec. XIV. Londra, British Museum

Il Vangelo di questa domenica brucia le labbra di tutti coloro “che dicono e non fanno”, magari credenti, ma non credibili. Esame duro quello della Parola di Dio, e che coinvolge tutti: infatti nessuno può dirsi esente dall’incoerenza tra il dire e il fare. Che il Vangelo sia un progetto troppo esigente, perfino inarrivabile? Che si tratti di un’utopia, di inviti “impossibili”, come ad esempio: «Siate perfetti come il Padre»? Continua la lettura di Gesù apprezza la fatica, ma rimprovera l’ipocrisia

Il paradiso, meta della nostra speranza

«Paradiso» è una delle ultime parole pronunciate da Gesù sulla croce, rivolto al buon ladrone. Fermiamoci un momento su quella scena. Sulla croce, Gesù non è solo. Accanto a Lui, a destra e a sinistra, ci sono due malfattori. Forse, passando davanti a quelle tre croci issate sul Golgota, qualcuno tirò un sospiro di sollievo, pensando che finalmente veniva fatta giustizia mettendo a morte gente così. Continua la lettura di Il paradiso, meta della nostra speranza

A Cesare ciò che è di Cesare. E noi siamo del Signore

Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare. È lecito pagare? avevano chiesto. Gesù risponde impiegando un altro verbo, restituire, come per uno scambio: prima avete avuto, ora restituite.

Lungo è l’elenco: ho ricevuto istruzione, sanità, giustizia, coesione sociale, servizi per i più fragili, cultura, assistenza… ora restituisco qualcosa. Rendete a Cesare, vale a dire pagate tutti le imposte per servizi che raggiungono tutti. Continua la lettura di A Cesare ciò che è di Cesare. E noi siamo del Signore

Quartiere San Lazzaro Vicenza Via P.L. da PALESTRINA, 82 0444/56.28.30