LA COMUNIONE

«Perché una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra»
DAL MESSALE ROMANO PREFAZIO II DELLA SS. EUCARISTIA

SULLA COMUNIONE RICEVUTA NELLA MANO O DAI MINISTRI AUSILIARI DELLA COMUNIONE

Come guide di questa comunità, ci siamo sentiti interpellati da alcuni messaggi che si stanno diffondendo, fatti passare come ispirati da una “veggente”, contro la Comunione nelle mani e la Comunione ricevuta dai ministri ausiliari.

Pur riconoscendo la lodevole intenzione di onorare l’Eucaristia, che peraltro ci accomuna, desideriamo fare chiarezza, perché vediamo che spesso sono i più indifesi a rischiare di essere allontanati dalla comprensione autentica della fede della Chiesa.

La Chiesa con i suoi pastori, Papa e Vescovi, ha ricevuto da Gesù la missione di guidare il popolo cristiano sulla strada della verità lungo la storia: “Io sarò con voi… Chi ascolta voi, ascolta me… Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa…”

La Chiesa ha il compito anche di vigilare e di discernere su presunti carismi, visioni, messaggi, apparizioni, stigmate… oggi diffusi e propagandati a migliaia nel mondo.

Essa invita sempre ogni cristiano alla preghiera e alla carità, con uno spirito umile, senza cadere nella presunzione di poter avere accesso diretto alla rivelazione divina tramite persone che si dicono veggenti, e attendendo con fiducia il discernimento dei Pastori.

La Chiesa è madre e maestra, e non si possono attribuire a “vescovi massoni” dichiarazioni autentiche del Magistero. La presunzione di non riconoscerli e di offenderli viene dal maligno e non dallo Spirito Santo.

È assurdo non ascoltare la Chiesa, e seguire una “veggente” che dice che è preferibile non fare la comunione, piuttosto che compiere il “sacrilegio” di riceverla dalle mani di un ministro ausiliare, che ha il mandato del Vescovo.

I Papi e la Santa Sede, hanno sempre agito, con prudenza e misericordia, di fronte alle nuove necessità, per aiutare i presbiteri e i diaconi, diminuiti di numero, nella distribuzione della comunione ai malati e in chiesa.

Anche all’accolito debitamente istituito e ad altri ministri straordinari dell’Eucaristia, religiosi e laici preparati, può essere concessa la facoltà di distribuire la comunione in casi di particolare necessità: in assenza del sacerdote e del diacono, o quando c’è un gran numero di fedeli”.
SACRA CONGREGAZIONE PER I SACRAMENTI E IL CULTO DIVINO,
Istruzione Inaestimabile donum, 3.4.1980, n. 10

La Chiesa non cessa di ricordarci la necessità della fede, della riverenza e del raccoglimento quando si va alla Comunione, sia ricevendola nelle mani, sia direttamente in bocca.

La Chiesa ha sempre riservato grande attenzione e riverenza all’Eucaristia, anche nel modo di avvicinarsi alla mensa e ricevere la Comunione. Particolarmente appropriato appare oggi l’uso di accedere processionalmente all’altare ricevendo in piedi, con un gesto di riverenza, le specie eucaristiche, professando con l’“Amen” la fede nella presenza sacramentale di Cristo”.
SACRA CONGREGAZIONE PER I SACRAMENTI E IL CULTO DIVINO
Istruzione Inaestimabile donum, 3.4.1980, n. 11

Accanto all’uso della Comunione sulla lingua, la Chiesa permette di dare l’Eucaristia deponendola sulle mani dei fedeli protese entrambe verso il ministro, ad accogliere con riverenza e rispetto il Corpo di Cristo.
I fedeli sono liberi di scegliere tra i due modi ammessi.
Chi la riceverà sulle mani la porterà alla bocca davanti al ministro o appena spostandosi di lato per consentire al fedele che segue di avanzare”.
CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO
Notificazione sulla Comunione nella mano, 3.4.1985, nn. 3-4-7

Con la riscoperta conciliare della bellezza della liturgia, la Chiesa ha dato la possibilità di ricevere la comunione sulle mani, nello spirito dei grandi santi della tradizione antica, in particolare di San Giustino, Sant’Ambrogio, San Cirillo di Gerusalemme, San Giovanni Crisostomo…

Quando ti avvicini, non avanzare con le palme delle mani distese, né con le dita disgiunte; invece, fai della tua mano sinistra un trono per la tua mano destra, poiché questa deve ricevere il Re e, nel cavo della mano, ricevi il corpo di Cristo, dicendo ‘Amen’”.
SAN CIRILLO DI GERUSALEMME (315-386)
Catechesi mistagogiche

Ora con le mani tieni il Corpo del Signore solo per breve tempo, mentre nell’animo vi rimane per sempre”; in un altro passo sottolinea: “La più grande dignità di chi riceve con la mano il Corpo del Signore rispetto agli stessi Serafini”.
SAN GIOVANNI CRISOSTOMO (350-407)
Omelia sulla lettera agli Efesini

Non c’è spirito polemico da parte nostra, nel dare queste indicazioni, solo il desiderio di aiutarci a camminare insieme nell’autentica tradizione e nella testimonianza degli Apostoli.

don Pino, don Davide, don Luca

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