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PAPA AI SENZA DIMORA: “PERDONO PER I CRISTIANI CHE SI GIRANO DALL’ALTRA PARTE”

… Una prima parola: La passione e il sogno: “Non smettete di sognare”. La povertà sta nel cuore del Vangelo. Colui che ha tutto non può sognare! La gente, i semplici sono andati a Gesù perché sognavano che li avrebbe curati, che li avrebbe liberati, che li avrebbe serviti e lo seguirono e Lui li liberava”. Continua la lettura di PAPA AI SENZA DIMORA: “PERDONO PER I CRISTIANI CHE SI GIRANO DALL’ALTRA PARTE”

NON POVERTÀ IN ASTRATTO, MA POVERTÀ NELLA “CARNE” DI UN UOMO, UNA DONNA, UN BAMBINO, CI INTERPELLA

Di fronte a “modelli di vita effimeri”, la povertà nella “carne” di un uomo, di una donna, di un bambino, “ci interpella”, ci provoca e ci coinvolge direttamente, spingendoci a “dare da mangiare agli affamati” e “da bere agli assetati”, a rivelare il “volto di misericordia” di Cristo. Continua la lettura di NON POVERTÀ IN ASTRATTO, MA POVERTÀ NELLA “CARNE” DI UN UOMO, UNA DONNA, UN BAMBINO, CI INTERPELLA

SERVITE I POVERI

Papa Francesco ha scritto la prefazione al libro “Amiamo chi non è amato”, nel quale la Emi ha raccolto due interventi inediti pronunciati da Madre Teresa nel ’73, a Milano, incontrando giovani e religiose. Ha raccolto la sua riflessione sul testo in cinque parole: preghiera, carità, misericordia operosa, famiglia e giovani.
Il Papa inizia le sue riflessioni parlando della preghiera e ricorda che “Madre Teresa iniziava la sua giornata partecipando alla Santa Messa e la chiudeva con l’adorazione a Gesù Sacramento, Amore infinito.


Così diventa possibile trasformare il lavoro in preghiera”. Se entreremo nei sentimenti di Gesù, potremo gustare la vita e donare uno sguardo rinnovato a chi incontriamo.
La seconda parola, carità, “significa farsi prossimo alle periferie degli uomini e delle donne che incontriamo ogni giorno e provare compassione per gli ultimi nel corpo e nello spirito”, “farsi testimoni della carezza di Dio per ogni ferita dell’umanità”, per offrire alle persone che lo desiderano, la presenza e la vicinanza di Dio.
Sulla misericordia operosa il Papa ricorda che con le opere di misericordia corporali e spirituali, siamo chiamati a prenderci cura di ogni uomo. “Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. “Madre Teresa ha fatto di questa pagine del Vangelo la guida della sua vita, la strada verso la santità e potrebbe diventarlo anche per noi”.
Quarta parola la famiglia. E’ qui che “impariamo da mamma e da papà a sorriderci, a perdonarci, accoglierci, sacrificarci gli uni per gli altri, donare senza pretendere nulla in cambio, pregare e soffrire insieme, gioire e aiutarci reciprocamente”, come ci invita Madre Teresa.
E infine una parola per i giovani. Il Papa li invita ad essere “costruttori di ponti per spezzare la logica della divisione, del rifiuto, della paura gli uni degli altri” e a mettersi al “servizio dei poveri”. Li esorta ad “affrontate con coraggio la vita, che è dono di Dio” e a “non farsi rubare il futuro che è nelle loro mani”.
Nel libro Madre Teresa – che Francesco proclamerà santa il prossimo 4 settembre – afferma che la “malattia più grave non è la lebbra o la tubercolosi, ma la solitudine. Questa è la causa di tanti disordini, divisioni e guerre che oggi ci affliggono”.

TOCCARE POVERI E ESCLUSI PURIFICA DALL’IPOCRISIA

…Gesù è profondamente colpito da quest’uomo. Il Vangelo di Marco sottolinea che «ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!» (1,41).

Il gesto di Gesù accompagna le sue parole e ne rende più esplicito l’insegnamento. Contro le disposizioni della Legge di Mosè, che proibiva di avvicinarsi a un lebbroso (cfr Lv 13,45-46), Gesù stende la mano e persino lo tocca. Quante volte noi incontriamo un povero che ci viene incontro! Continua la lettura di TOCCARE POVERI E ESCLUSI PURIFICA DALL’IPOCRISIA

“CAREZZA” MISERICORDIOSA DEL SIGNORE PER I POVERI

«I poveri sono la proposta forte che Dio fa alla Chiesa affinché cresca nell’amore e nella fedeltà»: ha detto Francesco alla Caritas italiana giovedì 21 aprile: I bisognosi aspettano «la carità,  cioè la “carezza” misericordiosa del Signore, attraverso la “mano” della sua Chiesa».

Il Papa ha tracciato una sorta di decalogo di come debba essere la misericordia , tema del giubileo , «nel mondo di oggi complesso e interconnesso»: Continua la lettura di “CAREZZA” MISERICORDIOSA DEL SIGNORE PER I POVERI