Archivi categoria: Caritas parrocchiale

Invito alla generosità

Siamo invitati a rispondere con generosità e fedeltà alle due proposte di solidarietà della Caritas parrocchiale: il sostegno di vicinanza temporaneo a qualche famiglia senza lavoro e i viveri per i poveri raccolti nel cesto alla porta della chiesa o da qualche volontario nei condomini. Grazie!

Papa: “Per il Giubileo ogni parrocchia, monastero e santuario d’Europa accolga una famiglia di profughi

CI SONO CRISTIANI, EGOISTI, MONDANI O RIGORISTI, CHE ALLONTANANO LA GENTE DA GESÙ

Ci sono tre gruppi di cristiani: quelli che invece di rispondere al grido della gente che chiede salvezza allontanano la gente da Gesù perché pensano solo al loro rapporto “egoistico” con Dio oppure perché sono affaristi o mondani o rigoristi. E ci sono cristiani che ascoltano davvero il grido e vivono in coerenza con la loro fede e aiutano ad avvicinarsi a Gesù.

Siamo invitati a rispondere con generosità e fedeltà alle due proposte di solidarietà della Caritas parrocchiale: il sostegno di vicinanza temporaneo a qualche famiglia senza lavoro e i viveri per i poveri raccolti nel cesto alla porta della chiesa o da qualche volontario nei condomini.

Grazie.

Il Papa: LA CARITAS NON È UNA ONG

Accogliere Dio e l’altro significa vivere il Vangelo. La Caritas non è una semplice organizzazione umanitaria perché il suo servizio, nel nome di Cristo, ha come radice l’accoglienza, semplice e obbediente, di Dio e del prossimo. Se si taglia questa radice la Caritas muore. La Caritas – ha aggiunto il Santo Padre – è sempre in periferia: “Chiediamo al Signore la grazia di capire la vera dimensione della Caritas; la grazia di non cadere nell’inganno di credere che un centralismo ben organizzato sia la strada; la grazia di capire che Caritas è sempre in periferia, in ciascuna Chiesa particolare; e la grazia di credere che il Caritas-centro è soltanto aiuto, servizio e esperienza di comunione ma non è il capo di tutte”.

Siamo invitati a rispondere con generosità e fedeltà alle due proposte di solidarietà della Caritas parrocchiale: il sostegno di vicinanza temporaneo a qualche famiglia senza lavoro e cesto di viveri per i poveri alla porta della chiesa.

Essere aperti ai poveri

Sin dagli albori del cristianesimo sono emerse due fondamentali correnti di pensiero riguardo la povertà; entrambe possono essere ricondotte ai Vangeli e alla testimonianza di Gesù Cristo. La prima si concentra sulla sensibilità di Gesù verso i poveri e la loro sofferenza. Secondo Gesù i poveri venivano prima di tutto: bambini, donne, prostitute e ammalati. Seguire Gesù significava quindi essere aperti ai poveri e impegnarsi a fare qualcosa per alleviare la condizione scandalosa in cui erano costretti a vivere. Continua la lettura di Essere aperti ai poveri

CHI HA IL CUORE “AMMALATO DI MONDANITÀ”…

Papa: CHI HA IL CUORE “AMMALATO DI MONDANITÀ” NON PUÒ CAPIRE LA NECESSITÀ E IL BISOGNO DEGLI ALTRI.

Con il cuore “ammalato di mondanità” si può “andare in chiesa, si può pregare, si possono fare tante cose”, ma non si vede e si non può capire la necessità e il bisogno degli altri e “allontana il suo cuore da Dio”.

Siamo chiamati a deciderci per una vita più sobria e condividere con i poveri l’equivalente delle nostre rinunce, portando la somma risparmiata all’offertorio della Messa del giovedì santo. La raccolta andrà per la campagna diocesana di solidarietà con i popoli impoveriti: Un pane per amor di Dio. Continua la lettura di CHI HA IL CUORE “AMMALATO DI MONDANITÀ”…