Vita e appuntamenti dal 5 al 11 marzo

Foglietto Unità Pastorale Porta Ovest completo

Lunedì 5 marzo:
Ore 8.30 Santa Messa
Ore 20.30 in teatro Proposta di Andrea Pase, ordinario di Geografia all’Università di Padova “Dalla devastazione del territorio veneto alla cura della casa comune
Martedì 6:
Ore 18.30 Santa Messa
Giovedì 8:
Ore 8.30 Santa Messa
Venerdì 9:
Ore 8.30 Santa Messa
Ore 15.00 Via Crucis
Ore 18.30 Veglia di ascolto attorno alla CROCE
Ore 19.00-24.00 ADORAZIONE
Sabato 10:
Ore 5.00-18.30 ADORAZIONE
Ore 15.00 Attività dei ragazzi del catechismo con gli Scout e ACR
Ore 18.30 Santa Messa
Domenica 11:
Orario festivo Messe
Pellegrinaggio alle sorgenti del Bacchiglione.
Programma: ore 15-19.30; viaggio in pullman, visita guidata al Parco delle Risorgive di Dueville, momento di riflessione, rinfresco, rientro al piazzale del Mercato Nuovo.
Iscrizioni (assolutamente entro l’8 marzo) ai seguenti numeri: S. Giuseppe 348 2528386, Santa Bertilla 0444 571051, S. Carlo 0444 564448, S. Lazzaro 0444 562830
Quota di partecipazione: adulti 8 euro, ragazzi fino ai 14 anni 5 euro, raccolti in pullman

NIENTE CATECHISMO PER I RAGAZZI IN QUESTA SETTIMANA

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MEGLIO IL PANINO DEL RISOTTO, PER MANGIARLO NON SERVE IL PIATTO (DI PLASTICA)

 

Il vescovo amico del parroco viene da una diocesi (italiana) che soffre. Durante la Messa ha predicato molto bene: bisogna rispettare l’ambiente perché è questa mancanza di rispetto che causa le difficoltà della sua gente. Così in tanti hanno partecipato al pranzo – raccolta fondi da donargli.
Alla fine, però… grandi sacchi pieni di stoviglie e posate in plastica usa e getta non differenziabile.

Dopo la Messa di Natale si è brindato a spumante e panettone. Una bella festa comunitaria. La mattina dopo, però… il cortile dell’oratorio era ingombro di grandi sacchi pieni di rifiuti, per di più non differenziati. Tanto “Dopo le feste l’addetto alla raccolta chiude un occhio”, rassicura la sacrestana.

Il Festival di musica cattolica organizzato dal cappellano dei migranti sudamericani è riuscito molto bene. Il don è uno che fa sul serio: sempre in sandali e pronto alle manifestazioni per la pace e contro le multinazionali e chiunque si azzardi a “manomettere” l’ambiente. Però sul tavolo della giurì la “pigna” di bicchieri è usa e getta, come tutte le stoviglie per i cibi etnici… “Eh sai, è difficile organizzarsi diversamente”. Peccato che in un oggetto di plastica ci sono il petrolio come materia prima e le bombe per assicurarsene i giacimenti. Quindi usarla potendo fare altrimenti ci rende complici, anche se involontari e in buona fede, di tanti mali del mondo e delle tragedie di molti.

Magari proprio quando vogliamo fare qualcosa per aiutarli. Come durante la “cena frugale” missionaria: un risotto e un frutto. Ottimo modo per assaggiare come vive chi non può fare grandi pranzi.
Peccato che il risotto sia stato servito su piatti di plastica poi buttati assieme ai rifiuti organici.

Troppo spesso è così: ad ogni appuntamento conviviale parrocchiale cresce la quantità di rifiuti che da qualche parte qualcuno si deve prendere, e che qualche volta… bruciano! Producendo veleni. Come ci raccontano i TG. Come a Pomezia e Bruzzano, per limitarci a due noti esempi, del Sud e del Nord.
Allora ecco che queste cose toccano direttamente anche noi.

Ai pellegrini della Terra dei Fuochi Papa Francesco, ha detto: “Noi stiamo distruggendo il creato: il consumismo, lo sfruttamento della terra ci porta a questo” e in precedenza “Ricordo a tutti che la cura dell’ambiente e il diritto alla salute vengono prima di ogni altro interesse”.

Anche prima della “comodità” di fare presto. Ed allora meglio il panino del risotto: si può mangiarlo in mano e non occorre il piatto (di plastica).

Giovanni Guzzi (da l’Amico del Clero, gennaio 2018)