NESSUNO UCCIDA IN NOME DI DIO: IL PAPA FRANCESCO IN ALBANIA

“Nessuno pensi di poter farsi scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e sopraffazione! Nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignità dell’uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita ed alla libertà religiosa di tutti!”

PAKISTAN, CRISTIANO ACCUSATO DI BLASFEMIA UCCISO IN CARCERE

Un poliziotto nel carcere di Rawalpindi ha ucciso il pastore cristiano Zafar Bhatti, in prigione da due anni con l’accusa di blasfemia, e ha ferito un altro uomo, Muhammad Asghar, condannato a morte con la stessa accusa.

Vi sono molti altri accusati in carcere, in attesa di processo, innocenti. Sono in pericolo solo perché vittime di accuse di blasfemia, spesso false: il governo deve tutelare la loro vita.

IL VESCOVO DI ALEPPO IN SIRIA: MISERIA E PROSTITUZIONE EFFETTI DELLA GUERRA

Una miseria che non ha confini religiosi («donne cristiane e musulmane arrivano insieme a chiedere aiuto nei nostri centri Caritas, con dignità e rispetto») sta portando «a una trasformazione della visione generale della società» e al fenomeno, sempre più esteso, della prostituzione femminile e maschile.