NATALE DEL SIGNORE

Anche quest’anno è arrivato il Natale: una giovane ragazza mette alla luce un bimbo in condizioni precarie e ce lo offre coricato sul grembo come dono d’amore.

Non c’era posto per loro, come non c’è posto per troppi in questo mondo incattivito. Eppure nessuno può fermare la disperazione di chi fugge, come nessuno può arrestare il flusso di vita, che sgorga dai piccoli e dai poveri.

Una madre, un bambino. Attorno solo animali: il bue e l’asino a scaldare con il loro fiato, le pecore
inginocchiate ad accogliere e fare festa. E gli umani, dove sono? Non ci sono, perché abbiamo perduto la nostra umanità, siamo diventati peggio di bestie, incapaci di intendere, afferrati da istinti di morte e violenti gli uni contro gli altri.
Abbiamo più che mai bisogno di un lieto annuncio, che scaldi i cuori, di un’autentica gioia per tutto il popolo: a partire dalle nostre case e dalle nostre famiglie per vivere un Natale che ci faccia ritornare umani. Il bambino di Betlemme è là allarga le piccole braccia per farsi accogliere e così abbracciare ciascuno. Lasciamoci contagiare da Lui, non abbiamo paura di essere buoni, arrendiamoci alla tenerezza, che può davvero rivoluzionare il mondo.

don Dario Vivian