OGNI UOMO È UNA STORIA D’AMORE CHE DIO SCRIVE SU QUESTA TERRA

Il nostro Dio è un sognatore, sogna la trasformazione del mondo. Papa Francesco parte dalla vicenda di Maria Maddalena che “prima di incontrare Gesù era in balia del maligno ed ora è considerata un’apostola”.

Come lei possiamo dire ho visto il Signore, ho cambiato vita perché ho visto il Signore e ora sono un’altra persona, ho cambiato perché ho visto il Signore”. All’inizio la donna resistette davanti ai segni della Risurrezione perché “era testarda”.

La Maddalena non era una donna di facili entusiasmi. Infatti, dopo la prima visita al Sepolcro, lei torna delusa nel luogo dove i discepoli si nascondevano; riferisce che la pietra è stata spostata dall’ingresso del Sepolcro, e la sua prima ipotesi è la più semplice che si possa formulare: qualcuno deve aver trafugato il corpo di Gesù. Così il primo annuncio che Maria porta non è quello della risurrezione, ma di un furto che ignoti hanno perpetrato, mentre tutta Gerusalemme dormiva”.

Nel secondo viaggio della Maddalena verso il Sepolcro di Gesù, “il suo passo è lento, pesantissimo. Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo.

È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata.

L’evangelista Giovanni sottolinea quanto sia persistente la sua cecità: non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: ‘Maria!’

Un incontro che rappresenta “la rivoluzione della sua vita, la rivolu-zione destinata a trasformare l’esistenza di ogni uomo e donna, comincia con un nome che riecheggia nel giardino del sepolcro vuoto”.

I Vangeli ci descrivono la felicità di Maria: la risurrezione di Gesù non è una gioia data col contagocce, ma una cascata che investe tutta la vita. L’esistenza cristiana non è intessuta di felicità soffici, ma di onde che travolgono tutto.

Provate a pensare, col bagaglio di delusioni e sconfitte che ognuno di noi porta nel cuore, che c’è un Dio vicino a noi che ci chiama per nome e ci dice: ‘Rialzati, smetti di piangere, perché sono venuto a liberarti!”.

Gesù infatti non si adatta al mondo, tollerando che in esso perdurino la morte, la tristezza, l’odio, la distruzione morale delle persone.