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Mandato ufficiale

Ed ecco che, invece di risentirsi o di chiudersi nella delusione, «Gesù si avvicinò e disse loro…». Neppure il dubbio è in grado di fermarlo. Ancora non è stanco di tenerezza, di avvicinarsi, di farsi incontro, occhi negli occhi, respiro su respiro. È il nostro Dio “in uscita”, pellegrino eterno in cerca del santuario che sono le sue creature. Che fino all’ultimo non molla i suoi e la sua pedagogia vincente è “stare con”, la dolcezza del farsi vicino, e non allontanarsi mai più: «ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Il primo dovere di chi ama è di essere insieme con l’amato. Continua la lettura di Mandato ufficiale

La preghiera notturna del Signore

Poi, dopo il tramonto del sole, finito il sabato con i suoi 1521 divieti (proibito anche visitare gli ammalati) tutto il dolore di Cafarnao si riversa alla porta della casa di Simone: la città intera era riunita davanti alla porta. Davanti a Gesù, in piedi sulla soglia, luogo fisico e luogo dell’anima; davanti a Gesù in piedi tra la casa e la strada, tra la casa e la piazza; Gesù che ama le porte aperte che fanno entrare occhi e stelle, polline di parole e il rischio della vita, del dolore e dell’amore. Che ama le porte aperte di Dio. Continua la lettura di La preghiera notturna del Signore

E una notizia percorse la Galilea: un altro mondo è possibile

In poche righe, un incalzare di avvenimenti: Giovanni arrestato, Gesù che ne prende il testimone, la Parola che non si lascia imprigionare, ancora Gesù che cammina e strade, lago, barche; le prime parole e i primi discepoli. Siamo al momento fresco, sorgivo del Vangelo. Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio. La prima caratteristica che Marco riferisce è quella di un uomo raggiunto da una forza che lo obbliga a partire, a lasciare casa, famiglia, clan, paese, tutto. Il primo atto registrato dal Vangelo è l’itineranza di Gesù, la sua viandanza. E per casa la strada. Proprio su questo andare e ancora andare, si innesta la seconda caratteristica: camminava e proclamava il Vangelo di Dio: Dio come una bella notizia. Continua la lettura di E una notizia percorse la Galilea: un altro mondo è possibile

Questo mondo ne porta un altro nel grembo

M. Grunewald, Pala di Eisenheim, particolare, S.Giovanni Battista, 1518

Inizio del Vangelo che è Gesù. La bella notizia è una persona, un Dio che fiorisce sulla nostra terra: «Il tuo nome è: Colui-che fiorisce-sotto-il-sole» (D.M. Turoldo).
Ma fioriscono lungo i nostri giorni anche altri vangeli, pur se piccoli; altre buone notizie fanno ripartire la vita: la bontà delle creature, chi mi vive accanto, i sogni condivisi, la bellezza seminata nel mondo, «la tenerezza che trova misteri dove gli altri vedono problemi» (L. Candiani).
E se qualcosa di cattivo o doloroso è accaduto, buona notizia diventa il perdono, che lava via le ombre dagli angoli oscuri del cuore. Continua la lettura di Questo mondo ne porta un altro nel grembo

GESÙ HA APERTO PER TUTTI IL TEMPO DELLA MISERICORDIA

Papa Francesco ha inaugurato un nuovo ciclo giubilare di catechesi dedicate alla misericordia nel Vangelo.
“POTEVA FARLO…”
Gesù poteva presentarsi come un re, giudicare tutti dall’alto di una santità e sapienza straordinarie. Perfino scendere dalla Croce come qualcuno, sbeffeggiandolo, arrivò a proporgli. Poteva farlo, come Dio, ma non l’ha fatto, facendosi uomo, anzi il miserabile tra gli uomini, accettando un sacrificio che ha schiuso all’umanità il tempo del perdono.
IN FILA TRA I PECCATORI
Il Papa rintraccia la misericordia nel Vangelo nelle cinque grandi azioni compiute da Gesù – “incontrando le folle, annunciando il Vangelo, guarendo gli ammalati, avvicinandosi agli ultimi, Continua la lettura di GESÙ HA APERTO PER TUTTI IL TEMPO DELLA MISERICORDIA